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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Salute

Flashmob dei comitati regionali Fvg per la difesa della sanità pubblica

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Mentre aspettiamo che qualcuno della regione ci risponda rispetto alla legittima richiesta di applicare il decreto Balduzzi agli ospedali di Cividale, Gemona, Maniago e Sacile, il coordinamento regionale dei comitati di questi quattro ospedali organizza contestualmente nelle quattro città alle ore 10 del 27 novembre un flash mob, (a Gemona di fronte all'ospedale ) per rilanciare questa proposta, aggiungendo al tema generale le molte criticità locali. Inizia in questi termini una nota dei comitati gemonesi a difesa dell'ospedale San Michele, dove si sottolinea con forza come non sia possibile lasciare ancora chiuso il ppi per un territorio di circa 25.000 abitanti, che talvolta è anche privo della guardia medica.

Chiediamo con forza al Governo regionale l'attuazione di quello che chiesero loro a suo tempo alla Serracchiani e cioè salvare e rilanciare nelle funzioni di base questi quattro piccoli ospedali, ma non per questo meno importanti, collocati in territorio montano, pedemontano o disagiato. Luoghi dove vive fra l'altro la popolazione più anziana e con il più alto tasso di mortalità della regione. Ma aspettiamo anche un consiglio comunale aperto a Gemona, che abbiamo richiesto, dove finalmente si faccia chiarezza una volta per tutte, su quale sarà il destino del San Michele, in particolare sulle sue future funzioni e servizi con relativo organico, visto che l'attivazione del reparto di riabilitazione cardiologica e neurologica del Gervasutta, soprattutto per mancanza di personale, purtroppo è ben lontano dal realizzarsi.

Ma come abbiamo ben capito, la risposta per il Balduzzi è squisitamente politica e per ora totalmente negativa. Cio' è inspiegabile alla luce dei prossimi bilanci della Regione, che vedranno rimanere al loro interno diverse centinaia di milioni per i prossimi anni, non piu' trasferiti a Roma e a cui si aggiungeranno i 125 milioni di E per la Sanità, previsti dal pnrr. Inoltre chiediamo il motivo della mancata realizzazione della elipiazzola, prevista dal piano urgenze/emergenze e finanziata da anni dal pal aziendale e per ora neppure progettata, mentre in Regione ne sono state già realizzate una sessantina e altre sono in corso d'opera. Infine confermiamo la necessità di riavere un vero reparto di Medicina, che possa trattenere in loco soprattutto i pazienti anziani, oggi sballottati in altri ospedali, con i relativi costi sociali per la lontananza dalle famiglie e anche economici e una day surgery chirurgica per gli interventi più comuni.

Claudio Polano a nome dei Comitati gemonesi

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