Fase 2 e sanità in Friuli Venezia Giulia

Liguori (Cittadini): “La rete di protezione territoriale è fondamentale”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

"Con una quota ancora significativa di persone contagiate oltre 3000 in Friuli Venezia Giulia diventa fondamentale consolidare l’assistenza nelle case di riposo e ai domicili delle persone positive. La Fase 2 che ci porterà ad una convivenza con il virus fino al vaccino, richiede una capacità di controllo puntuale dei nuovi focolai soprattutto di quelli intra familiari e nelle case di riposo. Ad oggi, in isolamento domiciliare, vi sono 1081 persone positive al virus. La loro presa in carico deve garantire una sorveglianza sanitaria in modo da intercettare segni e sintomi ad uno stadio iniziale della malattia da coronavirus, prima che essa evolva in una fase di gravità: ammontano a 285 i decessi in regione di cui 149 sul territorio triestino. E di assistenza domiciliare e nelle case di riposo si è trattato nell’Interrogazione a risposta immediata (IRI) presentata dai Cittadini per conoscere lo stato di operatività delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) nella nostra Regione, che hanno le funzioni sopra descritte. All’aumento negli ospedali dei posti letto in terapia intensiva per accogliere le persone con malattia da coronavirus in fase acuta, si sarebbe dovuta accompagnare in maniera sincrona una operatività sui territori delle USCA, la cui composizione è stata determinata nei conferimenti degli incarichi ai medici in alcuni territori solo dopo Pasqua. La Fase 2 della nostra Sanità al tempo del COVID-19 si fonda, a nostro parere, sulla forza che sapremo dare alla organizzazione delle Reti clinico-assistenziali sui Territori, nei domicili e nelle Case di Riposo. E in questo daremo il nostro pieno sostegno".

Simona Liguori

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