Diritto alla casa a favore dei malati oncologici

La Giunta regionale accoglie un Ordine del giorno dei Cittadini Liguori (Cittadini): «Sarà istituita una misura di contribuzione una tantum»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Il diritto alla casa a favore dei malati oncologici afflitti da particolari condizioni di svantaggio è l’impegno che la Giunta regionale ha preso quest’oggi in Aula sollecitata in merito dalla consigliera dei Cittadini Simona Liguori. In occasione della nuova legge di stabilità, la rappresentante dei civici ha proposto un Ordine del giorno per istituire una misura di contribuzione una tantum (per esempio il costo di tre mesi di affitto o di mutuo) al fine di garantire il diritto alla casa ed alla permanenza nella propria abitazione alle persone malate di cancro. «Tra i malati oncologici – ha spiegato Liguori – vi sono persone la cui situazione è aggravata dal fatto di versare in particolari condizioni oggettive tra cui trovarsi al di sotto della soglia ISEE di 6.000 euro; essere percettori di indennità di pensione di invalidità, ma senza indennità di accompagnamento; non essere in grado di svolgere un’attività lavorativa continuata e continuativa così come attestata dalla titolarità data dalla pensione di invalidità; essere prive di supporti economici familiari in quanto persone sole e/o con familiari non in grado di sostenerle economicamente (per esempio per la presenza di figli minori non in età lavorativa e/o studenti o di familiari privi di occupazione). Aiutare chi versa in condizioni di difficoltà ed è ulteriormente gravato da una malattia – ha concluso Liguori – era doveroso. La Giunta ha accolto la nostra proposta, dimostrando di aver compreso sino in fondo le grandi difficoltà che molti cittadini della nostra regione sono purtroppo costretti ad affrontare quotidianamente».

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