Coronavirus: sono necessarie risorse e indicazioni chiare

Le professioni sanitarie mettono a disposizione della Regione FVG tutta la collaborazione necessaria per fronteggiare l’infezione da Coronavirus, ma chiedono indicazione chiare e rigide misure di prevenzione, per non rischiare il contagio degli operatori.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Apprezzamento per l’impegno degli operatori della sanità, e per le misure generali messe in campo dalla regione per affrontare l’emergenza coronavirus, è stato espresso dall’Ordine TSRM PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione) del Friuli Venezia Giulia. L’Ordine ricorda però come, per mantenere il livello di attenzione e assistenza fin qui dimostrato dal Sistema sanitario regionale, sia necessario “attivare misure straordinarie per la gestione dei percorsi dentro l’ospedale, e assistenziali a domicilio”: gli effetti del contagio sono altamente impattanti sul sistema sanitario, dalle terapie intensive ai percorsi diagnostici, ed è necessario prevedere rigide misure di prevenzione, protezione e controllo, per non rischiare il contagio di operatori impegnati “in prima linea” e il collasso del sistema. Nelle strutture della regione gli operatori lavorano ormai da giorni con turni da 10-12 ore, aumentano le richieste d’informazioni, ma le direttive cambiano continuamente alimentando i rischi di errori. Autorevoli società scientifiche hanno già fornito indicazioni chiare per la prevenzione della diffusione del COVID-19, e ci auguriamo vengano prese in considerazione. È comunque fondamentale garantire agli operatori direttive chiare, che consentano di organizzare l'emergenza in sicurezza, riducendo sensibilmente le attività programmate nei settori attualmente coinvolti dall'emergenza, e deviando la richiesta di informazioni del pubblico ai numeri predisposti dalla Regione. L’attività degli operatori nelle aree critiche va poi organizzata, prevedendo anche equipe separate, comunque sottoposte a osservazione sanitaria. L’emergenza ha poi messo in luce la necessità di un piano straordinario di assunzioni, perché non è possibile far fronte a questa situazione ricorrendo alle risorse aggiuntive regionali (RAR). Rimanendo consapevoli dei diversi livelli di autonomia e responsabilità, conclude l’Ordine TSRM PSTRP, “offriamo alla regione tutte le nostre conoscenze e competenze affinché si faccia sistema per il bene di tutti”.

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