Contrasto del coronavirus sul territorio

Liguori (Cittadini): «Le cure precoci domiciliari anche con il supporto della Telemedicina sono fondamentali per prendere in carico le persone contagiate sintomatiche e per non farle peggiorare»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Con 12.732 persone in isolamento sul territorio della regione Friuli Venezia Giulia (dato del 24 novembre) e ben 707 nella sola città di Udine sono fondamentali le terapie precoci domiciliari e il teleconsulto, perché iniziare le cure agli stadi iniziali dell'infezione può cambiare il decorso e contribuire a non rendere necessario l’ingresso nei pronto soccorso e nelle rianimazioni. Questo lo scenario alla base dell’interrogazione odierna fatta dalla consigliera Simona Liguori (Cittadini) all’assessore Riccardi sulle attività in Azienda Friuli Centrale (ASU-FC) delle Unità Speciali di Continuità Assistenziali (USCA) istituite per prendere in carico le persone al domicilio e nelle Case di Riposo. «Stare a casa ed essere raggiunti da cure precoci quando iniziano i sintomi dell'infezione da Coronavirus è essenziale per non sentirsi soli e per non peggiorare» ha spiegato Liguori nel suo intervento. «Questa seconda ondata ha messo in luce nuovi tipi di “fragilità” in cui possono trovarsi non soltanto persone anziane e/o con malattie croniche, ma anche interi nuclei familiari che risultino contagiati. Sarà anche nostra responsabilità monitorare le attività sui territori e segnalare eventuali criticità riscontrate» ha concluso Liguori.

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