Centro residenziale di cure palliative pediatriche per minori con patologia inguaribile al Burlo Garofolo

Liguori (Cittadini): «Si estenda la funzione Hospice anche nelle altre due aziende di area vasta»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

L’istituzione di un Centro residenziale di cure palliative pediatriche (Hospice) ad elevata complessità assistenziale per minori con patologia inguaribile è stato al centro di una discussione in Consiglio regionale. Sul tema è intervenuta anche la consigliera dei Cittadini Simona Liguori che, prendendo atto della proposta di realizzare il servizio nei locali attigui al Burlo Garofolo di Trieste (area “ex Morgue”) sulla base di uno studio di fattibilità che la Regione finanzierà con un contributo straordinario di 30 mila euro, ha avanzato la necessità di prevedere tale funzione, che per sua natura dovrebbe avere carattere di prossimità, anche nelle altre due Aziende sanitarie di area vasta, Udinese e Pordenonese. «L’assistenza domiciliare realizzata nella propria casa è prioritaria anche per i Bambini in fase avanzata di malattia. Quando questo non è praticabile è necessario prevedere il luogo di cura Hospice ove possa essere curato e assistito alla presenza dei suoi familiari».

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