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San Daniele, boom di nascite nel ponte di Ognissanti

Nel reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale collinare sono venuti alla luce 23 bambini in sole 72 ore

Ben 23 parti in sole 72 ore, nel corso del ponte di Ognissanti. È successo all’ospedale “Sant’Antonio” di San Daniele, e se non è record poco ci manca. «Considerato il calo generale della natalità – spiega Lucia Pecci, coordinatrice infermieristica del reparto di ostetricia e ginecologia – è sicuramente una situazione particolare. Fino a 10 anni fa, quando si registravano molto più nascite (nel 2009 i nati a San Daniele furono 1185) – considera Pecci –, poteva essere nella norma. Ora è sicuramente una situazione fuori dall’ordinario». San Daniele, come tutti gli altri punti nascita regionali, soffre di un calo del 5 per cento nel corso di quest’anno. Si è trattato di parti tutti "singoli": «Esatto – conferma Pecci –. Un gemellare è nato ieri (martedì 5 novembre, ndr), e quindi esula da questa "statistica". Posso dire che non c'è stato nessun problema, sia con gli spontanei che con i cesarei. In ogni situazione abbiamo mantenuto i nostri standard elevati di qualità e sicurezza».

L'equipe

Nonostante l’eccezionalità della situazione il reparto ha lavorato bene, con soddisfazione di pazienti e personale. «Siamo una squadra molto affiatata – racconta Pecci –, con a capo il primario, il dottor Michele Vanin (direttore anche a Tolmezzo), e composta da quattro ostetriche la mattina, tre al pomeriggio e tre la notte, due operatrici socio sanitarie a turno nella giornata e una la notte. In più vanno considerati anche pediatri e anestesisti, naturalmente fondamentali per la nostra attività».
 

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