Martedì, 16 Luglio 2024
Ricerca

Al via la prima biobanca in rete del polo universitario udinese

Università di Udine, Asufc e Cro di Aviano insieme per un progetto regionale di ricerca scientifica. Martedì 20 settembre un convegno in programma a Udine per vedere anche i modelli di successo già operativi a livello nazionale ed europeo

Una specie di conto corrente per la ricerca in cui poter conservare materiale biologico e informazioni cliniche e genetiche, in totale sicurezza: ecco come sarà la biobanca, il progetto portato avanti negli ultimi anni dall'università di Udine, dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e dal Centro di riferimento oncologico di Aviano. 

La biobanca

Sarà un luogo rigorosamente strutturato dove il rispetto della privacy e il coinvolgimento per l'avanzamento della scienza si traducono in un modello capace di investire dare risultati in termini di benefici medici in un prossimo futuro. Il polo scientifico si arricchisce così di una risorsa fondamentale per la ricerca in ambito medico e biologico.

Il convegno

Un appuntamento organizzato dal dipartimento di Area Medica Uniud per martedì 20 settembre, nell’aula seminari in piazzale Kolbe. Sarà proprio l’occasione per spiegare le peculiarità del progetto regionale cui di recente "si è affiancata anche la Fondazione Italiana Fegato con l’obiettivo di creare una rete transfrontaliera con la Slovenia", sottolinea Francesco Curcio, direttore del dipartimento di Medicina di Laboratorio dell’istituto di Patologia Clinica dell’Asufc.

Aperto al pubblico e centrato su un tema dalle implicazioni complesse, l’evento sarà anche una finestra aperta sulle realtà di successo già consolidate in Italia e in Europa. "Tra le esperienze proposte, la Biobanca dell’Istituto Bbmri-Eric di Graz, del policlinico San Donato per il futuro della ricerca in ambito cardiovascolare e l’esperienza dell’Ieccs NeuroMed – sottolinea il ricercatore universitario del Dame, Antonio Paolo Beltrami, che proprio durante il convegno illustrerà anche il complesso lavoro di ricerca, unico a livello internazionale, sviluppato durante il Covid ed ulteriore forza propulsiva per il progetto biobanca – L’evento sarà dunque una preziosa occasione per ricordare che queste realtà rappresentano un investimento necessario per il futuro; sono infatti l’unico modo per garantire al ricercatore la qualità del proprio lavoro e risultati non falsati, grazie ad una gestione ottimale dei materiali utilizzati, ed al paziente la tutela e salvaguardia dei propri interessi".

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