Attese per il certificato di fine isolamento per i lavoratori

Liguori: “Impasse da risolvere al più presto”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“E’ stato utile accendere i fari sul tema della gestione della comunicazione della fine del periodo di isolamento per i cittadini che devono rientrare al lavoro: il problema esiste e c’è ancora molto da fare. Chiediamo che ora, una volta per tutte, i procedimenti vengano sbloccati e resi più fluidi”. La consigliera regionale Simona Liguori (Cittadini) ha presentato oggi in Aula un’interrogazione in merito a quanto sta accadendo a moltissime persone che si sentono “abbandonate” a causa dell’assenza di comunicazioni sia telefoniche che via sms. “Ben conosciamo il grande lavoro che sta facendo il personale dei Dipartimenti di prevenzione, ma ad oggi sono oltre 14mila le persone in isolamento domiciliare in tutta la regione – esordisce Liguori – e da tempo riceviamo segnalazioni da parte di cittadini che, trascorso il necessario periodo di isolamento, devono riprendere la loro attività lavorativa. Il problema è che il certificato di fine isolamento spesso tarda ad arrivare”. Il 23 ottobre l’assessore alla Sanità, Riccardi, aveva annunciato l’attivazione di un sistema di comunicazione degli esiti negativi dei tamponi per il Covid-19 da parte del Sistema sanitario regionale che prevedeva l'invio giornaliero a tutte le persone negative di un sms se è confermata la validità di un numero di telefono cellulare o di una chiamata automatica sul telefono fisso. “Un sistema che fatica ad ingranare – conclude Liguori -. Oggi l’assessore, rispondendo solo in parte al nostro quesito, ci ha fatto sapere che altre procedure verranno attivate nei prossimi giorni: speriamo che il problema per tanti lavoratori si risolva nel più breve tempo possibile”. 

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