Assestamento bis, Liguori (Cittadini): “Non lasciamo indietro esami e visite extra covid”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“Nella manovra di assestamento bis sono stati previsti 49 milioni di euro per la sanità, molti dei quali destinati alle conseguenze dell'emergenza Covid: una scelta corretta e coerente, visto il difficile periodo che ci siamo trovati ad affrontare e con cui, purtroppo, facciamo nuovamente i conti. Riteniamo però che la Giunta regionale non debba dimenticarsi di tutta l’attività ospedaliera ordinaria rimasta in sospeso in questi mesi e dei percorsi di cura e di assistenza territoriale”. Al termine della seduta della Commissione III, dove sono state discusse le misure finanziarie intersettoriali del DDL 111, la consigliera Simona Liguori (Cittadini) ha fatto il punto della situazione sul tema della sanità. “Esiste infatti una significativa mole di cittadini che da mesi stanno aspettando di veder eseguiti gli esami diagnostici e le visite mediche programmati ma ancora in sospeso a causa del lockdown: dalla diabetologia alla cardiologia, per esempio. La Regione deve evitare che ci siano pazienti di serie A e di serie B: tutti hanno il diritto di vedere esaudita la propria richiesta di cure". E sulla necessità di non lasciare indietro le attività "extra covid" Liguori ricorda “l'importante ruolo svolto dalla prevenzione, che non può essere certo fermata dal virus: le diagnosi ritardate, secondo i dati della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), porteranno infatti nei prossimi mesi all’aumento del 15% delle morti per tumori al colon e del 10% per quelli alla mammella". Lo stesso discorso vale per le cure palliative: "Il monitoraggio da parte della missione valutativa del Consiglio Regionale sul funzionamento delle Reti delle cure palliative e delle Reti della terapia del dolore diventa fondamentale - conclude Liguori - Questi sono servizi essenziali per i cittadini. Massima sarà la nostra collaborazione nel comprendere le criticità e proporre soluzioni volte al sostegno dei malati e dei professionisti che li hanno in cura".

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