Anticipazione dell'età dello screening del tumore al seno, Liguori e Centis: “Un fondamentale passo avanti nella prevenzione”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“L’anticipazione dello screening per la diagnosi del tumore alla mammella è un tema su cui ci siamo battuti a lungo perché ci sta a cuore: l’estensione alle donne tra i 45 e i 49 anni decisa oggi dalla Giunta regionale è un passo importante nella prevenzione”. Esprimono così la loro soddisfazione i consiglieri regionali Simona Liguori e Tiziano Centis (Cittadini) davanti alle novità previste nel Programma regionale di screening, che inviterà a effettuare lo screening le donne dai 45 anni compiuti. “Certi della bontà della proposta, supportata da studi scientifici internazionali, di ripensare le fasce d’età che possono accedere a questo esame avevamo attenzionato il Consiglio regionale con una mozione e un ordine del giorno – commentano i consiglieri -. Nessuna nostra azione sarebbe stata possibile, però, senza l’input della Lilt, che in passato aveva già fatto presente questa necessità, e senza le petizioni presentate recentemente dai Comitati di Udine e Pordenone dell’Associazione nazionale donne operate al seno (Andos): era fondamentale che le voci delle associazioni che vivono da vicino questi problemi venissero ascoltate”.

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