Anticipazione dell’età dello screening del cancro alla mammella, Liguori (cittadini): “L’impegno della giunta si traduca al più presto in un’azione concreta”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“Non può che farci piacere sapere che anche la Giunta regionale intende procedere con una concreta valutazione in merito all’anticipazione dell’età di inizio dello screening del tumore alla mammella”. La consigliera Simona Liguori (Cittadini) nel corso dell’ultimo Consiglio regionale ha presentato un ordine del giorno sul tema. In Friuli Venezia Giulia, secondo quanto indicato dal Ministero della Salute, la mammografia per la diagnosi precoce è raccomandata alle donne di età compresa fra 50 e 69 anni. Oggi, però, coinvolgere nell'effettuazione dello screening anche persone più giovani sta diventando sempre più una necessità. “Sulla base di quanto già richiesto in passato dalla Lega italiana lotta ai tumori (Lilt) di Udine e sulle petizioni presentate recentemente dai Comitati di Udine e Pordenone dell’Associazione nazionale donne operate al seno (Andos) riteniamo fondamentale anticipare l'inizio degli screening per la diagnosi del tumore mammario” spiega ancora Liguori. “Seppure all’interno di un ampio dibattito nella comunità scientifica sulla possibilità di coinvolgere fasce di popolazione attualmente escluse, infatti, un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Lancet Oncology evidenzia che realizzare lo screening della mammella tra i 40 e 49 anni porterebbe a una significativa riduzione della mortalità del 25% nei dieci anni successivi”. La consigliera conclude: "Contiamo sull'azione della Giunta regionale affinché questo impegno si traduca in azioni concrete al più presto".

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