Giovedì, 29 Luglio 2021
Salute

In 5 mesi, +71% di accessi sulla piattaforma regionale Sesamo: ora disponibili i certificati

Fino a maggio di quest'anno gli accessi a Sesamo sono stati 2.235.410 (1.310.644 nel 2020), per un numero di fascicoli sanitari consultati pari a 191.227

"I numeri relativi agli accessi alla piattaforma informatica Sesamo, con il più 71 per cento in questi primi 5 mesi del 2021 rispetto all'anno precedente, dimostrano l'efficacia di uno strumento che con la pandemia sta offrendo un servizio informativo e documentale importante ai cittadini e agli stessi operatori del Sistema sanitario regionale". Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, nel corso dell'esame dei documenti della Sessione europea 2021 con riferimento primario al tema della digitalizzazione in ambito sanitario. Nel dettaglio, fino a maggio di quest'anno gli accessi a Sesamo sono stati 2.235.410 (1.310.644 nel 2020), per un numero di fascicoli sanitari consultati pari a 191.227 (121.114 nel 2020). Sempre nello stesso periodo, i cittadini del Friuli Venezia Giulia iscritti alla piattaforma sono 158.855 (96.818 nel 2020).

Le certificazioni

Nel corso della seduta è stato ricordato, oltre al fascicolo sanitario personale, anche il nuovo servizio relativo alla certificazione verde, che comprende: gli esiti del tampone molecolare e antigenico, la lettera di dimissione post ricovero Covid, il certificato vaccinale (prima dose, seconda dose) e, a breve, il certificato di guarigione dalla malattia. Come ha spiegato Riccardi, la capacità di garantire il flusso delle informazioni è strategica per poter governare i processi, come si è visto nel corso pandemia. "La disponibilità dei dati sanitari individuali da parte della Regione inizia nel 1979 - ha affermato l'assessore -, ciò testimonia il fatto come su questo tema si sia sempre lavorato con spirito innovativo. Un'opera che in questi ultimi anni abbiamo incentivato e che oggi ci consente di poter disporre di un patrimonio come poche altre Regioni in Italia".

In prospettiva Riccardi ha rappresentato la necessità che il flusso dei dati funzioni in un regime di complementarità che superi i confini regionali, nell'ottica di una rete nazionale capace di dialogare con tutti i sistemi sanitari delle Regioni. Ma per il Friuli Venezia Giulia vi è anche la necessità di poter interagire sul circuito internazionale, in considerazione dei rapporti transfrontalieri con Slovenia e Austria. "Auspico - ha concluso Riccardi - che l'esperienza del Friuli Venezia Giulia possa essere raccontata nella Sessione europea, affinché anche altre realtà possano trarre beneficio dalle nostre buone prassi".

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