Tanzi: l'appello di Biancardi è puntuale e condivisibile

Il vice coordinatore vicario del Pdl udinese dice la sua sulle esternazioni del Procuratore in merito alle soluzioni per la "movida" cittadina

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Le dichiarazioni di Vincenzo Tanzi.

«Movida udinese. Un programma di sensibilizzazione, attraverso un'azione concertata per scrivere regole chiare di convivenza civile, che non siano finalizzate alla sola esasperata repressione, ma uno strumento che sia in grado di mettere d'accordo tutti, residenti, locali pubblici e il popolo della notte». 

«L'appello lanciato dal procuratore Biancardi è puntuale e condivisibile, ma occorre fare molta attenzione perché vanno salvaguardate le esigenze di tutti. Il diritto al riposo dei residenti che chiedono meno schiamazzi notturni, il diritto di lavorare dei locali pubblici e alla non preclusione a priori del divertimento dei giovani». «Tre variabili spesso compromesse -continua Tanzi - costretti a subire e a pagare tutti per colpa di pochi.

«Un disagio troppo protratto nel tempo che rischia di danneggiare la corretta e civile promozione del centro storico». 

«Pensare di zittire la città desertificandola, svuotandola e rendendola morta sarebbe illogico, bensì occorre porre rimedi e intervenire nelle situazioni di criticità, poiché si può bere in modo corretto senza ubriacarsi, si può fare festa senza frastuoni, il tutto nella coesistenza civile e nel rispetto e decoro alla città».
 
 

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