Museo di storia naturale, Tondo e il Pdl regionale siano responsabili

Sull'argomento interviene Vincenzo Tanzi del Pdl udinese, che manifesta ancora una volta le sue perplessità sul reperimento dei fondi per la realizzazione della struttura. "Stop allo sperpero di denaro pubblico"

La sede comunale di Palazzo D'Aronco

«Avvilente è chi non dice la verità ai cittadini. Chi fantastica spaccature interne al Pdl si sbaglia di grosso, sul Museo di storia naturale ho sempre detto le cose come stanno, piaccia o no».

Ad affermarlo è il vicecoordinatore vicario del Pdl udinese Vincenzo Tanzi, che aggiunge: «A Udine il Pd a tutti i costi vorrebbe mistificare la verità, far sognare il museo per poi non finirlo mai. A differenza, sono stato da sempre un grande sostenitore del museo, talché fui il primo a lanciare l’idea di creare una fondazione compartecipata tra Regione, Provincia e Comune per la realizzazione e la gestione, ma adesso i tempi sono cambiati».

«Il capogruppo del Pd Maio nel raccontare la sua favola - continua Tanzi - è così bravo che alla fine non spiega nulla e non dice con quali soldi lo realizzerà. Gira i fondi sull’ex Frigo al buio tanto per far vedere che si fa qualcosa non serve a nulla». Motivo semplicissimo. «Mancano milioni di euro, poiché il costo ipotizzato dell'opera - insiste Tanzi - si aggira a circa 20 milioni e nelle casse comunali ce ne sono solamente 10, frutto di un doppio contributo erogato nel 2010 per la ristrutturazione e l’acquisto dell’ex Frigo. Di questi, circa 3,5 sono serviti per comprarlo ne rimangono altri 6,5. La Regione Fvg ne ha solo 5 di milioni a disposizione, di cui circa 2 milioni serviranno per Conservatorio. Vorrei capire e gradirei che Maio lo illustrasse, non a me, ma ai cittadini, dove trova Honsell i rimanti 10,5 milioni che mancano e in quale anno ha stimato di ultimato»?

«In linea di principio potrei anche essere d’accordo a combattere la battaglia - sottolinea Tanzi - se servisse a qualcosa, ma sul museo si continuano a fare solo chiacchiere da bar. Spero che la giunta Tondo e il Pdl regionale siano responsabili in tal senso, in un momento di incertezza globale e di crisi dove tutti siamo chiamati a stringere la cinta, destinare soldi per un’opera cui manca un progetto definitivo e certezze di fondi per il futuro, lo trovo deprimente chi sostiene che il museo servirà a combattere la crisi».  «Salvo che - conclude Tanzi - si voglia continuare con la vecchia politica puramente demagogia, continuando a sperperare denaro pubblico solamente per una becera campagna elettorale e non per un interesse concreto per Udine».

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