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Martines: "L'addio di 600 siciliani campanello d'allarme per la direzione del Pd"

Crescono i malumori all'interno del primo partito italiano. In Sicilia 600 iscritti hanno lasciato il Partito Democratico. Il commento del consigliere regionale, di area civatiana, Vincenzo Martines

Cresce il malcontento in Sicilia intorno al partito del segretario e primo ministro Matteo Renzi. Ieri sera 600 iscritti, tra dirigenti, militanti e consiglieri comunali dell'area afferente a Pippo Civati, hanno abbandonato il Partito Democratico con l'obiettivo di creare una forza politica che guardi a Sel, all'associazionismo e agli astensionisti. "Pd e governo siciliano litigano per mostrare chi è più rottamatore, più antimafioso, rivoluzionario - scrivono gli "ammutinati" in una nota ribattuta dall'Ansa -. L'isola affonda, ma non c'è rottamazione e rivoluzione. Il Pd diventa la casa per tutto e il contrario di tutto, anche per chi era il peggior avversario di centrodestra".

Secondo il consigliere regionale del Fvg, Vincenzo Martines, di area civatiana e membro della Direzione nazionale del partito,  "fuoriuscite di questo genere non vanno assolutamente assecondate". Contattato dalla nostra redazione per commentare i "moti siciliani" ha poi spiegato: "Non bisogna uscire dal partito, piuttosto bisogna lavorare al suo interno. Non si può, però, sottovalutare la fuga dal Pd siciliano. E' un campanello d'allarme importante, così come quelli che avevamo già avuto durante le primarie in Liguria e in Emilia Romagna. Un'uscita collettiva è un segnale che la Segreteria nazionale non deve sottovalutare. Ricordo che la Direzione nazionale già lo scorso ottobre aveva chiesto un documento sull'organizzazione della forma-partito (partecipazione, funzionamento, ecc...) da adottare all'interno del Pd. Questo, purtroppo, non venne mai realizzato. Solleciterei, a tal proposito, che qualcuno si dedicasse in pianta stabile a questo compito. I tempi si stanno allungando ma ora si devono assolutamente stringere. Sono cose molto gravi che vanno affrontate immediatamente. Per questo motivo - ha concluso Martines - chiedo alla vicesegretaria Serracchiani un'attenzione specifica; sono tutti segnali di grande preoccupazione per la tenuta generale del Partito Democratico".


 

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