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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica

Uti: Panontin e Serracchiani replicano a Riccardi e ai sindaci dissidenti

Piccato il commento dei due destinatari della battuta pronunciata questa mattina da Riccardo Riccardi durante una conferenza stampa indetta dai sindaci che non si sono iscritti all'Uti Friuli Centrale. Serracchiani: "Ironia sul Tso nasconde violenza verbale". Panontin: "Triste battuta che qualifica chi la pronuncia"

Non si fa attendere la replica della presidente della Regione Friuli Venezia Giulia alla battuta di Riccardo Riccardi pronunciata oggi a Martignacco durante la conferenza stampa indetta dagli amministratori dissidenti che non si sono uniti alla Uti Friuli Centrale. Il consigliere regionale aveva concluso un suo ragionamento sulla creazione dell'Uti con una battuta: "Se dovessimo vincere noi le elezioni del prossimo anno, toglieremo tutte le penalizzazioni ai Comuni dissidenti, poi - scherzando - chiederemo il Tso per Panontin e quell'altra", sottintendendo chiaramente la presidente Serracchiani (vedi il VIDEO).

"Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale - ha scritto su Twitter la presidente - ha dichiarato di volermi sottoporre a Trattamento Sanitario Obbligatorio. L'ironia non nasconde la violenza verbale"

Il capogruppo Forza Italia #FVG dichiara di volermi sottoporre a Trattamento Sanitario Obbligatorio. Ironia non nasconde la violenza verbale

Panontin risponde a Riccardi e ai 4 Comuni dissidenti

"In merito alla triste battuta del consigliere Riccardi c’è poco da commentare: qualifica chi la pronuncia. Il consigliere è di solito un uomo intelligente, ma ora è in preda al nervosismo e all’ansia da campagna elettorale". Paolo Panontin commenta così le affermazioni del capogruppo di FI Riccardo Riccardi.

L'assessore, nel merito delle questioni sollevate dai sindaci, ha evidenziato che tutta la riforma degli Enti locali si regge proprio sull'esperienza pluridecennale degli ambiti socio-assistenziali. "Siamo partiti proprio da quella esperienza - ha spiegato Panontin - e da quella solida costruzione di un rapporto amministrativo di collaborazione nei territori fra i vari sindaci e da li abbiamo chiesto di implementare le funzioni di gestione accentrata".

Per l'assessore "ciò che è accaduto, al di là di quanto si vuol far credere, è chiaro. Alcuni amministratori, e tra questi anche quelli che hanno partecipato alla conferenza stampa, hanno deciso di fare battaglia politica sulla pelle dei cittadini e anziché collaborare per la migliore riuscita dei servizi sul territorio, hanno scelto di adire le vie giudiziarie, costringendo così la Regione a difendersi. Il Tar ha dato ragione all'Amministrazione regionale e oggi quei Comuni rilanciano in campo mediatico una battaglia che hanno perso in tribunale".

"Alla luce della sentenza del Tar - ha continuato Panontin - ecco che il nervosismo affiora in Riccardi e Ciriani. I quali sono anche poco credibili perché, da membri della stessa Giunta Tondo, hanno approvato il disegno di legge sulle Unioni montane, condividendo in pieno gli stessi principi che sono oggi alla base delle Uti. Allora dissero che questo sistema doveva essere esteso a tutta la regione, oggi - ha concluso - lo dipingono come il male assoluto".

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