Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

“Europa Aquileiensis” non appoggerà Vincenzo Martines

Rimasto in sostanza sinora fedele ad una prima disponibilità dimostratagli dal candidato sindaco PD, il neonato partito euroregionalista friulano si trova infine impossibilitato a concludere un patto con lo stesso. Il coordinatore Travain: “Non vi sono le condizioni per un accordo che ci garantisca un ruolo adeguato ed una debita libertà di manovra. Non possiamo appiattirci su posizioni altrui, magari inconciliabili con il nostro programma, frutto del civismo raccordato in trent'anni attorno al movimento del Fogolâr Civic. Resta la stima e l'apprezzamento per la condivisione personale di taluni orizzonti di sviluppo della città!”

“Oltre ai già noti tre punti proposti da Europa Aquileiensis - implementazione di un'identità comunitaria inclusiva su radice locale; rinnovamento di pratiche storiche di partecipazione popolare cittadina; recupero culturale di una centralità udinese in ambito euroregionale - al momento non sussistono altre basi per valutare le effettive convergenze programmatiche tra il nuovo partito euroregionalista friulano e il candidato sindaco di Udine dott. Vincenzo Martines. Abbiamo, quindi, cordialmente condiviso l'idea evitare la definizione di ulteriori passi di accordo politico.  Con ferma lealtà davvero “aquileiese”, Europa Aquileiensis aveva evitato sinora di stringere accordi con altri candidati per ovvio rispetto di Martines, primo politico udinese a mostrare sincero interesse nei riguardi di certe tematiche culturali e politiche emerse in seno alla società civile raccordata attorno al Fogolâr Civic. Ora di nuovo veleggiamo in mare aperto, senza rimorsi, liberi da vincoli e pronti senz'altro a valutare altre strade!”.

Così si è espresso il prof. Alberto Travain, coordinatore di Europa Aquileiensis, dopo la “fumata nera” dell'incontro “risolutivo” con il candidato dem Vincenzo Martines, tenutosi a Udine giovedì 1 marzo 2018. “Non vi sono le condizioni per un accordo che ci garantisca un ruolo adeguato ed una debita libertà di manovra. Non possiamo appiattirci su posizioni altrui, magari inconciliabili con il nostro programma, frutto del civismo raccordato in trent'anni attorno al movimento del Fogolâr Civic! Resta la stima e l'apprezzamento per la condivisione personale di taluni orizzonti di sviluppo della città!”.

Conferma la linea il coadiutore politico della formazione “euroaquileiese” Alfredo Maria Barbagallo, che accompagnava in tale occasione il coordinatore: “Ad una serena valutazione comune delle possibilità d'intervento, non sembrerebbe essere emersa, nell'incontro odierno, una sufficiente identità di vedute. Europa Aquileiensis prosegua, quindi, nel proprio ruolo di proposta culturale e politica rivolta alla città e al territorio!”.

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