"Negazionismo finanziato dalla Regione"? Torrenti non ci sta e risponde a Savino

«L'onorevole Savino - dice l'assessore in riferimento ai contributi alla KappaVu- dovrebbe sapere bene di cosa si tratta, dato che la sua Giunta ha fatto lo stesso»

L'assessore Torrenti

L’assessore Gianni Torrenti non ci sta, e risponde per le rime alle accuse di "negazionismo finanziato dalla Regione" sulla questione foibe, lanciate da Sandra Savino di Forza Italia. «In merito all'accusa di sostenere attraverso l’erogazione di contributi a un'associazione che sostiene tesi negazioniste abbiamo già chiarito in passato - dice Torrenti -. Lo facciamo nuovamente, per far memoria all'on. Savino».

LA PRECISAZIONE. «L’on. Savino - sostiene l’assessore alla cultura - dovrebbe sapere bene di che si tratta, dato che la sua Giunta ha fatto lo stesso. La Regione Friuli Venezia Giulia, infatti, nell’ambito delle norme di tutela della lingua friulana e in particolare della legge regionale 29/2007, riconosce alla casa editriceKappaVu un contributo economico e l’importo è destinato a coprire la realizzazione di libri e materiali dedicati all’infanzia. La casa editrice, su cui è stata imperniata la polemica, per il resto svolge la sua attività in assoluta autonomia, e la Regione non può certo intervenire a dirigerne le scelte. In questi ultimi anni, un simile contributo è sempre stato concesso, anche quando al governo della Regione c’era il centrodestra, come si può facilmente verificare nella legge Finanziaria approvata nel dicembre 2012».

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«SINTONIA COL LA LEGGE». «Non possiamo perciò che rammaricarci - continua Torrenti - per la strumentalizzazione a fini esclusivamente politici della tragedia delle foibe, messa in atto da chi già allora sedeva per il centrodestra sui banchi del Consiglio Regionale. Come credo dimostrino i nostri comportamenti anche recentissimi, la presidente Serracchiani, questa Giunta e io personalmente - conclude Torrenti - siamo in assoluta sintonia con quanto solennemente dichiarato dalla legge nazionale istitutiva del Giorno del Ricordo».

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