Non solo Mattiussi tra i destinatari del bonus Inps, Shaurli: "Figuraccia colossale"

Tra i consiglieri regionali che hanno beneficiato del contributo c'è anche Tiziano Centis (Cittadini). Tra i parlamentari Renzo Tondo (Gruppo misto)

Non solo Franco Mattiussi. C'è anche Tiziano Centis, consigliere regionale eletto tra le fila dei Cittadini, ad aver richiesto e ottenuto il bonus da previsto dal governo per sostenere le imprese in difficoltà a causa della crisi economica innescata dal Covid-19. Centis ha definito il ricorso ai fondi come "opportuno e doveroso" visto che, come lui stesso sostiene, "i soldi sono finiti nel conto dell'impresa artigiana di cui sono titolare".  "Sono titolare di un’impresa artigiana – ha spiegato – con due dipendenti a tempo indeterminato, che conducevo da molti anni prima di essere eletto consigliere regionale". Assorbito in Consiglio regionale dai "compiti connessi al mandato ricevuto dagli elettori", Centis ha spiegato che l’impresa di cui è titolare "ha dovuto sospendere l’attività per un lungo periodo a causa dell’emergenza e per questo, avendo la responsabilità di garantire la sua continuità, ho ritenuto non solo opportuno ma doveroso far ricorso ai contributi previsti dalla legislazione nazionale e regionale". Mattiussi – secondo quanto riporta il Messaggero Veneto – oltre al bonus statale avrebbe ottenuto per altre società contributi di 1.400 e di 4 mila euro; Centis, invece, 700 euro di bonus regionale. Infine, l'ex governatore Tondo avrebbe ottenuto un contributo di 4 mila euro.

Shaurli

"Una colossale figuraccia, se la politica deve dare l’esempio". È il giudizio del segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli sui casi di parlamentari e consiglieri regionali che hanno chiesto all'Inps di accedere al bonus autonomi. "Sindaci, assessori e consiglieri dei piccoli Comuni – annota il segretario sulla sua pagina Facebook – non vivono dell’impegno amministrativo che spesso porta loro qualche centinaio di euro e molte responsabilità, ma continuano a lavorare per mantenere se stessi e le loro famiglie, ed hanno il pieno diritto di chiedere i sussidi per il Covid 19 o la cassa integrazione. Parlamentari, assessori e consiglieri regionali fanno della politica la loro professione, seppur pro tempore. Abbiamo stipendi importanti pagati dalla gente e dovremmo sentirci fortunati oltre che orgogliosi. C’è chi va in aspettativa, chi rinuncia al proprio lavoro perché incompatibile con l’impegno politico, chi ha giustamente opportunità e fortuna di mantenere la propria attività privata".

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