Paularo non può uscire dall'Uti, così ha deciso il Tar

L'assessore Panontin: «Affermato un principio fondamentale e un corollario importante, ovvero che i Comuni non possono fuoriuscire dalle Unione per decisione unilaterale»

Paularo resta nell’Uti. Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha accolto il ricorso dell’Unione territoriale intercomunale della Carnia contro il Comune della val d’Incarojo, annullando la deliberazione del suo Consiglio avente per oggetto la fuoriuscita dall’entità amministrativa.

La motivazione

È quanto si legge nella sentenza del Tribunale amministrativo regionale pubblicata venerdì. «Essendo la costituzione delle Uti – così il Tar - avvenuta “di diritto”, con previsione ex lege rispetto alla quale la pregressa manifestazione di volontà comunale di adesione mediante approvazione dello statuto entro il termine normativamente previsto opera come mero presupposto di fatto, non si vede come potrebbe normativamente persistere la facoltà di un comune aderente all’Uti al momento della sua costituzione di diritto, di fuoriuscirne per mera manifestazione di volontà individuale».

No al ricorso della Regione contro Bertiolo

In una seconda sentenza, anch’essa pubblicata ieri, il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dalla Regione Friuli Venezia Giulia contro il Comune di Bertiolo che, a sua volta, aveva espresso, in sostanza, la volontà di fuoriuscire dall’Uti del Medio Friuli. La deliberazione è stata assunta dal Tribunale amministrativo regionale, in questo caso, per difetto in capo alla Regione di un interesse legittimo tutelabile di fronte alla giustizia amministrativa.

Rischio commissario ad acta?

Sono, infatti secondo il Tar, «le Uti e i Comuni di esse facenti parte a poter lamentare, eventualmente, nocumento all’autonoma fuoriuscita di un Comune». La sentenza esplicita, tuttavia, che nulla preclude alla Regione, per salvaguardare gli interessi unitari della Regione stessa, di valutare l’attivazione per il Comune di Bertiolo di un commissario ad acta, il quale può assumere decisioni di segno contrario rispetto a quelle del Consiglio comunale, «naturalmente previa rituale diffida al Comune medesimo a provvedervi spontaneamente». In alternativa, il Tar indica che non è precluso di valutare il ricorso ai procedimenti di legge regionale che contemplano lo scioglimento o la sospensione di un Consiglio comunale.

Panontin

«Le sentenze pubblicate dal Tar – ha commentato l’assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin – affermano un principio fondamentale e un corollario importante, ovvero che i Comuni non possono fuoriuscire dalle Unione per decisione unilaterale, e che la Regione, come nel caso del Comune di Bertiolo, può, di fronte alla volontà di un singolo municipio di fuoriuscire dall’Uti, attivare procedimenti amministrativi per il ripristino degli interessi unitari della Regione a tutela del bene comune e dell’interesse dei cittadini, che chiedono servizi pubblici di qualità a costi ragionevoli» .

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