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Sgombero rifugio, Forza Italia: "Era una situazione oramai insostenibile"

Sulla vicenda sono intervenuti anche i consiglieri comunali Tanzi e Vuerli: "Bisogna scovare altri possibili accampamenti per eliminare il degrado della città"

Sullo sgombero dell'accampamento di viale XXIII avvenuto questa mattina, sono intervenuti i consiglieri comunali di Forza Italia, Vincenzo Tanzi e Maurizio Vuerli. Un'iniziativa, dicono, che è partita grazie alle loro continue richieste e segnalazioni.  Ecco quanto scrivono:

"Finalmente la tettoia scandalo di viale XXIII Marzo, dove da mesi avevamo trovato alloggio i profughi che vagavano per la città, è stata sgomberata. Sulla questione eravamo intervenuti e fatto diverse segnalazioni, anche sabato scorso i cittadini ci avevano segnalato che la situazione era divenuta ormai insostenibile. Infatti l’accampamento era cresciuto notevolmente così come il numero dei profughi che ci vivevano. Riteniamo che sulla questione non bisogna mai abbassare la guardia. Poiché non è il primo caso di accampamento/bivacco sia notturno che diurno a Udine. Per mettere fine a questo spettacolo indecoroso, bisogna avere il polso della situazione, per cui occorrono più controlli e un monitoraggio continuo e minuzioso di tutto il territorio. Alla Polizia locale di Udine, alla proprietà e tutti gli operatori intervenuti allo sgombero va il ringraziamento, e nello stesso tempo chi è preposto ai controlli mantenga sempre alto l'intento di scovare altri possibili accampamenti al fine di operare, qualora necessiti, allo sgombero immediato. Solo così si elimina il degrado e quella percezione di insicurezza che viene prontamente avvertita dai cittadini".

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