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Treni, non tutto è perduto per lo snodo di Udine e l’eliminazione dei passaggi a livello

Il piano delle Ferrovie per il Fvg prevede anche di allontanare dalla stazione centrale il traffico dei treni merci. Critici Honsell e Santoro

È durata quattro ore l'audizione della Regione e di Rfi da parte della IV Commissione consiliare. Per la complessità degli argomenti trattati, si è deciso che lavori riprenderanno nei prossimi giorni. L'assessore regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, ha voluto precisare che - "si tratta di un incontro resosi necessario per far comprendere lo stato di fatto dei progetti che riguardano la rete ferroviaria regionale".

La situazione di Udine

Per quanto riguarda la città, i punti affrontati riguardano lo snodo ferroviario, l’eliminazione dei passaggi a livello, il potenziamento e il rinnovamento della stazione di Udine. Ma è stato anche posto l'accento su progetti di mitigazione acustica e cantieri notturni per la manutenzione della rete.

A monte di tutte queste discussioni, va ricordato l’episodio di dicembre 2018 in cui il sindaco Pietro Fontanini strappo letteralmente, durante una conferenza stampa, gli accordi presi con Rfi dalla giunta comunale precedente guidata da Furio Honsell. Il motivo: la volontà di far passare tutti i convogli anche quelli passeggeri fuori dalla città ed eliminare i passaggi a livello.

Fontanini strappa "letteralmente" l'accordo con Rfi


Le osservazioni dei consiglieri regionali


Molti gli interventi e le richieste di chiarimento dei consiglieri di fronte a questa massa di informazioni e numeri. Furio Honsell di Open Sinistra Fvg e Mariagrazia Santoro del Pd, che avevano sottoscritto il protocollo oggetto del gesto dimostrativo di Fontanini, hanno sottolineato i problemi del nodo di Udine. Honsell ha attaccato l’attuale Giunta comunale udinese “che ha stracciato il patto siglato dalla precedente amministrazione con Rfi, senza risolvere il problema dei passaggi a livello”. Honsell, inoltre, ritiene che “la stazione di Udine meriti più attenzione: i binari sono troppo bassi, non c’è l’ascensore e persino l’orologio è guasto. E non vedo nessun progetto sulla Udine-Palmanova”.

Santoro ha sottolineato il problema dei “rumori provocati dal passaggio dei treni merci a Udine sud, nella zona di via Pradamano” e ha attaccato “sull’interramento della stazione di Udine, magnificato come il futuro della città, su cui vedo però che al momento non c’è nulla”. 

Mauro Di Bert, capogruppo di Progetto Fvg/Ar, ha parlato del nuovo tracciato Cargnacco-Lumignacco, a sud di Udine. Secondo Di Bert sarebbe stato progettato senza confronto con il territorio. Al punto che in base a quanto si evince alcune famiglie verrebbero “murate” in casa. Una situazione inconcepibile”. E chiede che Rfi trovi soluzioni concrete per queste persone “che hanno diritto ad avere una loro abitazione”. 

Lorenzo Tosolini, consigliere della Lega e vicepresidente della IV Commissione, ha ripreso il tema delle compensazioni sottolineato da Di Bert, ricordando chequando si eliminò il passaggio a livello di Santa Caterina vennero ricostruite tre abitazioni private”. Ha poi sottolineato che “il nodo di Udine taglia in due la città, ritarda i mezzi di soccorso e crea potenziali problemi di sicurezza”.

Infine Nicola Conficoni del Pd ha parlato della tratta Venezia-Udine “che ha un alto livello di saturazione: bisognerebbe aumentarne la capacità”.

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