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Stadio 2.0, Forza Italia invoca l'Autorità nazionale anticorruzione

Per l’inserimento di attività complementari bisogna accertare la legittimità procedurale

Lo Stadio Friuli 2.0 continua ad animare la vita politica cittadina. Questa volta a sollevare questioni in merito al futuro della Dacia Arena sono i consiglieri di Forza Italia, Vincenzo Tanzi e Maurizio Vuerli. 

Le perplessità

“Sulla questione Stadio 2.0 tutte le nostre perplessità finora avanzate in merito allo studio di fattibilità sulla nuova operazione di ammodernamento e di ampliamento con nuove funzioni e servizi accessori dello stadio “Friuli” nascono seguendo concetti di legittimità, trasparenza e senso di responsabilità. Presupposti ritenuti importanti e prioritari nei confronti degli udinesi e della città - fanno sapere in una nota i due consiglieri - ma anche nei confronti di tutte le attività imprenditoriali, economiche e sociali che da anni si trovano a combattere contro i colossi della grande distribuzione e sulla desertificazione ormai avviata del centro storico”.

L'invito a Honsell

Tanzi e Vuerli non risparmiano neppure il dimissionario sindaco Honsell e le sue recenti dichiarazioni alla stampa: “Invitiamo il primo cittadino a studiare e a leggere meglio le carte prima di parlare con i giornalisti, in particolare quando afferma che sulla risposta avuta dall’Autorità Nazionale Anticorruzione non viene esplicitato chi sarebbe stata l’autorità diversa dal dirigente Disnan, legittimamente autorizzato a scrivere la richiesta di parere all’Anac. In chiare lettere il magistrato Raffaele Cantone, nel firmare la missiva, cita il Regolamento per l’esercizio della funzione consultiva svolta dall’Autorità nazionale anticorruzione che nel nostro caso, è il Segretario Generale, nonché Responsabile della prevenzione della corruzione e responsabile della trasparenza del Comune di Udine, nominato dallo stesso Honsell con decreto in data 25 gennaio 2017".

La richiesta

Proprio per questi motivi, ma anche perché a parere dei consiglieri è stato commesso un errore nello stilare la richiesta di parere, focalizzandosi esclusivamente nel chiedere all'Anac, è stata depositata depositato una richiesta di parere al Segretario Generale, unica autorità incaricata in materia, dove si richiede se sia legittima l’istanza formulata da parte dell’Udinese Calcio S.p.A per l’inserimento di attività complementari, accertarne la legittimità procedurale, verificare se la convenzione precedentemente stipulata tra le parti è ancora valida o va riformulata visto che  l’ammodernamento dello Stadio “Friuli”, così come descritto nello studio di fattibilità con la previsione di nuove funzioni e servizi aggiuntivi, incideranno notevolmente sul valore complessivo dell’impianto sportivo, comportando una variazione a rialzo del valore pattuito nell’attuale convenzione, valore anch’esso riportato successivamente nel rogito notarile del contratto, (21.587.611,17 milioni di euro). In aggiunta, al fine di garantire la rispondenza degli atti nei confronti del Consiglio comunale e dei Consiglieri comunali, si chiede al Segretario Generale, in attesa di una più chiara visione di tutta la procedura in essere, di sospendere in autotutela qualsivoglia delibera consiliare prevista per l’inserimento nell’ordine del giorno per la convocazione del Consiglio comunale, teoricamente calendarizzato per il 15 gennaio 2018.

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