menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Spitaleri nuovo segretario del Pd Fvg

L'avvocato udinese ieri ha ottenuto il via libera dall'assemblea regionale. Sarà lui a portare il partito al prossimo congresso previsto in autunno

Finita "la favola Grim", toccherà ora all'udinese Salvatore Spitaleri guidare le sorti del Pd locale, quantomeno come traghettatore. A deciderlo è stata l'assemblea che ieri sera si è tenuta a Udine dopo la convocazione dei 4 segretari provinciali. All'avvocato udinese l'arduo compito di mantenere le briglie, di fare quadrato e di dare voce alle istanze dem della minoranza in uno dei momenti più delicati che il Partito Democratico abbia mai vissuto dal 2007 ad oggi. Spitaleri condurrà dunque il gruppo politico regionale fino al congresso autunnale attraversando le elezioni Regionali e le Comunali di Udine, unica roccaforte dove il Partito sembra aver tenuto discretamente bene domenica 4 marzo. A lui l'incarico e la "benedizione" da parte di Rosato e dell'assessore regionale Cristiano Shaurli, già critico ben prima dell'esito delle urne («Le liste Fvg distanti dalle necessità del territorio»), e l'appoggio Sergio Bolzonello, il candidato presidente che proprio in questi ultimi tre giorni ha deciso di virare rotta e atteggiamento dopo l'esito delle urne («Politica che sappia unire, basta diktat e lanciafiamme»).

Prossimi impegni

Il prossimo 18 marzo si eleggerà il nuovo presidente dell'Assemblea, incarico lasciato da Spitaleri, ma, soprattutto, saranno approvati i nomi dei candidati che il 29 aprile andranno a riempire le 5 liste che sfideranno Lega, Forza Italia, Patto per l'Autonomia, M5S e gli altri alle urne, quando si deciderà chi guiderà la XII Legislatura della Regione Autonoma del Fvg, la quarta con l'elezione diretta del Presidente della Giunta e la prima con l'inserimento della new entry Sappada. 

Riavvicinare il voto di persone come Mauro Corona

La data del voto è molto vicina, ma l'obiettivo del Pd è riavvicinare tutta quella parte dell'elettorato che alle Politiche si è sposto verso altri lidi, in particolar modo verso la Lega e MoVimento 5 Stelle. Le elezioni nazionali storicamente sono differenti da quelle locali. Proprio per questo l'assemblea e Bolzonello opereranno in questi ultimi mesi di campagna elettorale per non disperdere i voti della frangia più dem, voti come quello ad esempio dello scultore e scrittore Mauro Corona, che in questi giorni ha dichiarato di aver votato per protesta M5S poichè stufo di un certo modo di fare politica. 

Pd è ai minimi storici: cambio di rotta

Questo l'intervento di Cinzia Del Torre durante l'assemblea. "Dopo le elezioni di domenica 4 marzo scorso, il Pd è ai minimi storici a livello sia nazionale che regionale, (a parte poche eccezioni). Sapevamo che queste elezioni politiche sarebbero state difficili, ma la situazione si è rivelata molto peggiore di quanto potevamo aspettarci. Abbiamo perso buona parte della fiducia che i cittadini riponevano nel Partito Democratico e molti elettori che, in passato, guardavano a noi con favore hanno scelto di votare M5S oppure Lega. A queste condizioni è certamente indispensabile un fondamentale cambiamento di dirigenza, nazionale e regionale, ma nemmeno questo basta. Non si può prescindere infatti anche da un rinnovato coinvolgimento di iscritti/e (i pochi che sono rimasti), militanti e cittadini/e ancora disponibili a confrontarsi e lavorare con noi.  È vero che, a livello internazionale, si registra un momento di generale debolezza politica delle forze di centro-sinistra. Ciò avrebbe giustificato forse una sconfitta, ma non motiva certamente risultati elettorali così disastrosi. La politica che il Pd propone al Paese deve tornare ad essere dialogo, confronto, inclusione e partecipazione alle decisioni, non una continua prova di forza, che poi diventa, come oggi, dimostrazione di debolezza. E' dunque imprescindibile che, d'ora in poi, le decisioni più strategiche e delicate, siano assunte col coinvolgimento diretto dei Circoli (assemblee di circolo con voto degli iscritti!), a partire dalla definizione della linea politica da tenere nella fase della scelta dei presidenti delle camere e delle consultazioni. Una simile scelta infatti non può essere lasciata solo alla Direzione Nazionale rappresentativa della dirigenza che ha portato il Partito a meno del 20%. Abbiamo poi l'assoluta necessità di affrontare un vero congresso rifondativo, sia regionale che nazione, che diventi occasione di dibattito e confronto oltre che di scelta della nuova e rinnovata dirigenza".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento