Sortino (SinistrAperta): «A Udine mi impegnerò per la diffusione del gioco degli scacchi nelle scuole»

Le promesse elettorali del candidato di SinistrAperta, Antonio Sortino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

In Comune, in caso di elezione - dichiara Sortino candidato al Consiglio comunale per SinistrAperta -, vorrei contribuire ad avviare il progetto scacchi per tutte le scuole primarie udinesi. Da anni insegno a giocare a scacchi a scuola e ho qualcosa da dire a proposito. L'importanza di questo antico gioco per bambine e bambini è testimoniato da autorevoli studiosi. Ad esempio, Daniele Fedeli, docente di Pedagogia Speciale nell’Ateneo udinese, ha recentemente scritto che: «Il gioco degli scacchi rappresenta una delle attività più stimolanti a livello cognitivo e, quindi, con un enorme potenziale anche in età evolutiva. Gli scacchi infatti potenziano una serie di abilità e funzioni esecutive anche complesse: attenzione e concentrazione; memoria di lavoro; pianificazione; flessibilità cognitiva e capacità immaginative; ecc. Risulta davvero difficile immaginare altre attività così complete da un punto di vista cognitivo». Nel 2012 anche il Parlamento Europeo è intervenuto con una Dichiarazione, la quale promuove l'introduzione degli scacchi in tutte le scuole europee.

A Udine esistono le condizioni per avviare il progetto scacchi a scuola in maniera efficace, infatti: i) sono disponibili istruttori formati per lavorare a scuola da CONI e Federazione scacchistica; ii) sono attivi nel territorio tre importanti circoli scacchistici (Circolo Scacchistico Udinese Udine, DLF e CUS Udine Scacchi); iii) alcuni docenti universitari di scienze della Formazione Primaria a Udine si occupano della tematica del gioco a scuola; iv) le famiglie dei bambini, molti insegnanti e i dirigenti scolastici considerano quasi sempre con favore il gioco degli scacchi a scuola. Infine a Udine vive un famoso scrittore, che è anche scacchista e ha scritto molto di scacchi. Si chiama Paolo Maurensig e potrebbe essere il migliore testimone per diffondere gli scacchi nelle scuole e il legame di questo gioco con l'arte, la storia, la letteratura. 

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