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I parlamentari uniti: Date a Udine i soldi che le spettano

L'appello trasversale all'incontro organizzato dal sindaco Fontanini a palazzo D'Aronco. Presenti Tondo Serracchiani, Bubisutti, Moschioni e Rizzetto

Daniele Moschioni e Aurelia Bubisutti della Lega, Renzo Tondo di Noi con l’Italia , Debora Serracchiani del Partito Democratico e Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia. Sono i parlamentari friulani che hanno raccolto l’appello del sindaco Fontanini perché il Parlamento, dopo l’approvazione del Senato, riveda la sua posizione sul blocco dei fondi che comprometterebbe anche il progetto “Experimental City”, che in città - tra pubblico e privati - genererebbe un volano di 30 milioni di euro di investimenti. Complessivamente in regione si arriverebbe a 80 milioni. Assenti all’incontro, tra coloro che hanno rapporti e interessi a Udine, Mario Pittoni (Lega), Roberto Novelli (Forza Italia) e Tommaso Cerno del Pd (eletto però a Milano). È emersa una volontà trasversale che, pur con sfaccettature differenti, si orienta verso la rivendicazione della somma inizialmente destinata alla città considerando che i progetti erano già stati definiti. 

Fontanini

«Sono opere fondamentali per la città - ha precisato il sindaco -. C’è tanta viabilità e pure il recupero della caserma Osoppo. Una parte consistente riguarda il cohousing sociale, case a prezzo attrattivo per chi non ha molte risorse. Non ottenere il finanziamento rappresenterebbe un danno grave per le giovani coppie. Come sappiamo, tra publico e privato, arriviamo a 30 milioni di euro di investimenti. Sarebbe un grande volano economico per la città. Speriamo che il Parlamento sistemi quanto accaduto al Senato e che i Comuni, come quello di Udine, che hanno presentato tutti i progetti in tempo nei termini possano essere soddisfatti. Tutti i nostri parlamentari ci hanno assicurato che daranno battaglia per Udine. Spero di recuperare il denaro, che tra l’altro è già stato stanziato. Se non riusciremo ad avere tutto subito vorremmo almeno una parte per la viabilità, circa tre  o quattro milioni. Il rischio dell’allontanamento dei privati è concreto, sarebbe molto negativo».

Moschioni

«Credo in un momento di difficoltà dobbiamo stare attenti a come vengono spesi quei soldi. Nell’eventualità che non si riesca a finanziare tutto quanto previsto vorremmo almeno quanto inizialmente destinato a viabilità e messa in sicurezza delle strade, alle piste ciclabili. È un impegno che noi tutti ci prendiamo per riuscire a portare a casa più denaro possibile. Cerchiamo di fare le cose  che effettivamente servono nel momento in cui non possiamo avere tutto quanto inizialmente si pensava».

Serracchiani

«Siamo convinti che quei fondi debbano tornare a Udine e a tutta la Regione: sono importanti per i nostri sindaci e per le opere da fare sul territorio. Ovviamente noi faremo la nostra parte, sebbene al Senato - purtroppo - anche il Pd abbia votato quell'emendamento, che era formulato in modo decisamente involuto. Il gruppo del Pd alla Camera ha già pronto un emendamento correttivo». 

Tondo

«Se la Camera la situazione non cambierà presenterò un emendamento che proponga di ristabilire il finanziamento. Mi auguro che ci sia una forza trasversale che sostenga questo, perché in casi come questi non si possono fare casi tra maggioranza e opposizione, si parla del bene dei cittadini».

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