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Martedì, 16 Agosto 2022
trasporto pubblico locale

Sindacati: "La giunta regionale si nega al confronto sul trasporto pubblico"

Dopo la manifestazione del 29 luglio che ha registrato un'ampia partecipazione, le sigle Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal lamentano di non aver avuto nessun riscontro dai vertici regionali

Dopo il presidio unitario organizzato dai sindacati sotto la sede della presidenza della Regione a Trieste lo scorso 29 luglio, non si ancora mosso nulla. “La manifestazione è stata molto partecipata e molto consapevole dei gravi problemi che attanagliano il trasporto pubblico locale. La grave situazione di questo settore strategico dal punto di vista sociale, economico e ambientale non sembra interessare alla giunta regionale del Friuli Venezia Giulia" affermano le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal. "Nonostante le richieste d’incontro, nonostante la mobilitazione dei lavoratori, i disagi ai cittadini, la giunta nega il confronto, mentre sarebbe necessario il contributo di tutte le parti per cercare di risolvere i problemi" - dicono i sindacati - ". In mancanza di un confronto serio e di risposte concrete, valuteremo le ulteriori mobilitazioni a tutela dei lavoratori e dei cittadini".

I punti problematici

Carenza di personale, conseguente soppressione delle corse, disagi per i cittadini, "in primo luogo a chi, spesso, non ha altri mezzi per spostarsi, anziani, studenti, lavoratori". E i sindacati aggiungono: "Spesso gli autisti subiscono proteste da parte dei cittadini per quelli che vengono percepiti come ritardi degli autobus: in realtà mancano le corse, che sono quindi più diradate!"

Le proposte

Secondo i sindacati: "È urgente creare le condizioni perché i giovani si orientino a questo lavoro e perché chi già lo fa non lo abbandoni: per riuscirci servono innanzitutto miglioramenti sul piano retributivo, attraverso una contrattazione di 2° livello che dia risposte, in primo luogo, ai livelli di assunzione". Mettono l'accento poi sul miglioramento della situazione al lavoro: "Bisogna inoltre migliorare le condizioni di lavoro affrontando e risolvendo prioritariamente le problematiche relative alla sicurezza: l’intensificarsi degli episodi di aggressione fisica e verbale al personale, infatti, non è più tollerabile. Non sono più tollerabili neppure i ritmi di lavoro molto pesanti, con forte ricorso allo straordinario, al taglio delle ferie, al prolungamento dei turni.

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