Simona Liguori: «Non toccate l’ospedale di Cividale e delle Valli del Natisone»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

La consigliera regionale Simona Liguori, insieme ai colleghi Mariagrazia Santoro e a Furio Honsell, ha accompagnato oggi in Consiglio regionale per la consegna della petizione al Presidente del Consiglio Mauro Zanin, i rappresentanti dei Comitati promotori della raccolta firme per il mantenimento delle funzioni del Presidio Ospedaliero di Cividale. «Fin dalla riforma Fasola degli anni 90 – ha detto Simona Liguori – Cividale ha pagato per i tagli alla sanità. Oltre 3700 persone hanno detto basta con una raccolta firme promossa dai Comitati Popolari e chiedono di mantenere i servizi quali il punto per il primo soccorso, la medicina, la chirurgia diurna, la radiologia. Servizi essenziali per la Città Ducale e le Valli che hanno perso negli ultimi tre mesi anche la Guardia Medica di San Pietro al Natisone. Ci aspettiamo quindi una risposta positiva da parte della Regione. La questione è di primaria importanza: se l’Ospedale perderà servizi, le persone rischiano di dover fare oltre 50 km per raggiungere l’Ospedale di Udine, senza dimenticare quindi che il mantenimento dei servizi e dei posti letto a Cividale significa garantire sollievo alle Medicine di Udine. Ricordiamo che un anno fa sono stati tagliati 22 letti del reparto post-acuti a Udine, e più di qualcuno si è mangiato le mani per questa scelta quando ha visto il sovraccarico delle Medicine nel Santa Maria della Misericordia».

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