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Imu sui terreni agricoli: il Comune di cividale sposta la tassa a giugno

La scadenza è fissata a dicembre, ma l'amministrazione della città Ducale - considerata la situazione di incertezza - ha deciso di differire il pagamento

Il decreto interministeriale datato 28 Novembre 2014 ha stabilito che i terreni agricoli ubicati a un'altitudine inferiore a 601 metri individuati sulla base dell'elenco dei comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) non saranno più esenti dalla suddetta imposta municipale (oltre i 601 metri rimangono invece esenti).

Il decreto tocca direttamente anche Cividale del Friuli in quanto i terreni agricoli ubicati sul territorio ducale non godono più di alcuna esenzione; il Comune della città ducale è quindi tenuto a riscuotere questa imposta municipale, in un'unica rata, la cui scadenza è stata fissata, a livello nazionale, al 16 dicembre 2014 poi prorogato al 26 gennaio 2015, per poi trasferire il dovuto allo Stato.

A due settimane dalla scadenza del termine per il versamento dell’IMU sui terreni agricoli, considerata la situazione di particolare incertezza determinata dalla difficoltà in ordine al calcolo dell’imposta dovuta sia da parte dei contribuenti che da parte dei centri di assistenza fiscale, delle associazioni di categoria e di tutti i soggetti preposti alla compilazione dei modelli di versamento del tributo, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno differire tale termine fissando la scadenza al 16 Giugno 2015.

“Abbiamo infatti ritenuto –spiega l’assessore al bilancio Daniela Bernardi – che per gestire al meglio tutta la fase del pagamento del tributo, per il quale il Comune fa solo da tramite allo Stato, ed agevolare quindi i contribuenti nell’acquisizione dei dati e nell’effettuazione dei conteggi, sia necessario differire il termine stabilito a livello nazionale; così facendo saremo quindi in grado di predisporre ed inviare, come ormai avviene per tutti i tributi gestiti dal Comune in occasione delle scadenze previste, anche i conteggi dell’imposta relativa ai terreni agricoli”.


“Riteniamo infatti che, nel confuso quadro normativo che caratterizza la fiscalità locale e, in particolare, la delicata vicenda dell’imposizione IMU sui terreni agricoli - conclude Bernardi - la proroga del termine di versamento possa consentire ai contribuenti e agli operatori di assolvere gli adempimenti previsti dalla legge con modalità e tempistiche congrue”.

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