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Con lo sblocco degli avanzi al Fvg 360 milioni, Zilli: «Buonsenso contabile»

Il Governo Conte — dice l’assessore  —  ha riconosciuto il valore della decisione adottata dalla nostra Amministrazione, estendendone l’applicazione al resto del Paese».

È arrivato ieri, via circolare emessa dal Mef, lo «sblocco degli avanzi» degli enti locali. Il provvedimento era atteso dopo le due sentenze della Corte costituzionale che avevano colpito le regole del pareggio di bilancio. Lo sblocco è strutturale, ma parziale, perché — ha spiegato appunto la Ragioneria generale nel documento diffuso — vincolato alla spesa per investimenti. Sulla questione è intervenuta Barbara Zilli, assessore competente in Regione, ricordando quanto fatto in precedenza dalla Giunta di cui fa parte. 

«Buonsenso»

«Con lo sblocco degli avanzi di bilancio, varato nell’assestamento di luglio scorso, la Giunta Fedriga si è dimostrata precursore di una manovra di buonsenso che oggi viene certificata anche dal Governo nazionale ed estesa a tutto il Paese». «Il merito della Giunta — prosegue Zilli — è stato quello di dare applicazione nella prima occasione utile alla sentenza 101/2018 della Corte costituzionale, che ha ripristinato un principio di buonsenso contabile che per anni ha tenuto bloccati nelle casse pubbliche miliardi di potenziali investimenti per i territori virtuosi come il nostro».

Nuove opportunità 

«Un risultato che ha da subito reso disponibili oltre 360 milioni di euro di investimenti per cantierare opere e creare nuove opportunità di lavoro su tutto il territorio regionale, e che è stato possibile grazie al fruttifero rapporto con l’esecutivo nazionale». «Il Governo Conte — conclude l’assessore  —  ha riconosciuto il valore della decisione adottata dalla nostra Amministrazione, estendendone l’applicazione al resto del Paese».
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