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Sanità: con la Riforma gli ambulatori sono a carico dell'azienda unica

Rotelli (Pd): "Riccardi prende lucciole per lanterne"

«In una spregiudicata corsa elettorale, il consigliere Riccardi trasforma il titolo equivocabile di un articolo, in un'affermazione mai fatta dall'assessore Telesca. In tema di liste d'attesa è del tutto evidente che le risposte sono di natura ambulatoriale e qualunque persona che si occupa di organizzazione sanitaria, si rende conto che a partire dalla Riforma, l'attività ambulatoriale non è più a carico degli ospedali, ma a carico dell'azienda unica». A dirlo è il presidente della III commissione Salute, Franco Rotelli (Pd) replicando alle accuse del capogruppo di Fi, Riccardo Riccardi in tema di sanità.

«Non è quindi un problema nominalistico affermare che finanziare di più, eventualmente, la possibilità di rispondere ad attese di prestazioni diagnostiche ha a che fare direttamente ed inequivocabilmente con il potenziamento dell'attività territoriale. Non è detto che per ridurre le liste d'attesa la strada maestra sia finanziare maggiormente i servizi, ma in ogni caso è del tutto evidente che se si ritenesse di dover finanziare qualche cosa in più, questo non potrebbe che andare a favore del sistema di cure territoriali». E ancora, continua Rotelli, «quando quindi, il consigliere Riccardi afferma che l'assessore, dopo aver dichiarato in passato la propria volontà di rafforzare il territorio, ha cambiato rotta, prende palesemente lucciole per lanterne nella sua furia pregiudiziale di voler parlare male della riforma sanitaria. Quello che comunque conta è che Riccardi omette di rilevare, invece, è che rispetto al periodo in cui governava, tutti i tempi di attesa sono notevolmente migliorati».

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