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Viale Leopardi si rifà il look? Tanzi: «Le siepi e le panchine sono falsi problemi»

Il consigliere di Forza Italia interviene sul tema sicurezza e commenta il restyling del quartiere Magnolie di Udine che entro dicembre potrebbe cambiare volto con alcune piste ciclabili

Un restyling in città nella zona "Magnolie" a ridosso di borgo stazione. E un piano di rimozione delle panchine in viale Leopardi per fare spazio a una pista ciclabile oltre all'eliminazione delle siepi adiacenti ai marciapiedi: è quanto dovrebbe mettere in atto il Comune di Udine entro il mese di dicembre. Ma la notizia ha suscitato una prima reazione nelle file dell'opposizione. A fare da portavoce è il consigliere di Forza Italia Vincenzo Tanzi secondo cui siepi e panchine non risolvono il problema della sicurezza

«Il degrado, lo spaccio di droga, i bivacchi, chi abusa di alcol, la prostituzione e in generale tutto ciò che concerne la criminalità, non si combattono addossando le colpe alle siepi, seppur brutte e mal curate, e alle panchine, realizzando ancor più dell'incredibile, scorci di piste ciclabili - afferma il consigliere -. Temi così importanti non posso essere rilegati e confinati al solo arredo urbano. I controlli sulla sicurezza sono ben altri. Le siepi e le panchine sono falsi problemi e stanno a significare come l'amministrazione comunale pur di non prendere di petto la questione e in modo determinato, si affida a palliativi che non hanno nessun senso».

Tanzi rincara la dose: «Questo un modo come un altro che certifica il fallimento di questa governance. Desertificare, o imporsi che quattro siepi e due panchine sono ad uso e consumo dei delinquenti, significa affrontare i problemi in modo irragionevole. Oggi viale Leopardi, domani i giardini dei Pascoli e il parco del Cormor e dopo si passerà a tutti i parchi della città? Cementando e ripulendo la città degli alberi, delle siepi e di tutto il verde si crea più sicurezza? Lo dicano chiaramente se questa idea bislacca per loro è la soluzione di tutti i mali».

Qual è allora la proposta dell'opposizione? «Più controlli e più presenza delle forze dell'ordine e polizia locale. È la presenza costante di pattuglie e di uniformi che girano per le vie della città che creano deterrenza e aumento la sicurezza».

Il consigliere torna sulla questione di borgo Stazione e sul regolamento di Polizia locale: «Eravamo in agosto quando in Borgo stazione ritornò per l'ennesima volta alla ribalta della cronaca per il degrado e prostituzione. Il prefetto indicò a Honsell la via dell'ordinanza. La risposta fu il restyling del regolamento della Polizia urbana vecchio di 91 anni. La giunta il 23 agosto con una sua decisione mise mano cambiando parecchi articoli. A oltre un mese di distanza nulla si è mosso. Per il 30 settembre è stata convocata la commissione statuto e doveva iniziare ad esaminarlo, per poi apprendere che il punto all'ordine del giorno è stato cassato. Così neanche al Consiglio comunale del 3 ottobre l'aula avrà modo né di esaminarlo né di votarlo».


 

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