Rifondazione Comunista in piazza Libertà a difesa dell'art. 18

Il circolo cittadino del partito sarà in piazza Libertà alle 17:30, per manifestare a tutela di uno degli articoli più discussi dello Statuto dei lavoratori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Dalle 17.30 alle 18.30 Rifondazione Comunista organizza un presidio in Piazza Libertà a Udine per la difesa dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.

Al riguardo ospitiamo l'intervento del segretario cittadino Carmelo Seracusa.

"L'attacco all'articolo 18 e la natura stessa della riforma del lavoro proposta dal Ministro Fornero rendono ancora più evidente che questo non è un governo "tecnico", ma un governo di destra di stampo ultraliberista. Dopo avere infatti approvato una manovra che non presentava alcuna discontinuità con l'epoca berlusconiana, con cui si sono scaricati i costi della crisi sui cittadini e non si sono toccati per esempio i grandi patrimoni, ora il governo passa alla fase due: quella dello smantellamento dei diritti del mondo del lavoro.

Nello specifico l'articolo 18 e l'obbligo di reintegra per chi viene ingiustamente licenziato non ha rappresentato solo una garanzia per ogni singolo lavoratore, ma è stato al tempo stesso il fondamento per l'esercizio di diritti collettivi. Proporre la sua abolizione significa minare in radice la libertà sindacale e qualsiasi iniziativa dei lavoratori per migliorare la propria condizione, creando una situazione di permanente ricattabilità che dà al datore di lavoro piena libertà di licenziamento.

Con questa riforma, che ci porta indietro di cinquant'anni, ad essere messo in discussione è il concetto stesso di lavoro così come lo abbiamo conosciuto fino a oggi, non più elemento costitutivo della dignità della persona e, come richiamato dalla carta costituzionale, principio di emancipazione dell'individuo, ma una condizione di continua precarietà nel senso stretto del termine: un lavoro insicuro che trasforma il lavoratore in merce.

E' per questo che abbiamo deciso di promuovere la manifestazione di questo pomeriggio, non solo per difendere l'articolo 18 ed esprimere il nostro sostegno alla Cgil e allo sciopero generale, ma per lanciare un appello per la costruzione di un'alternativa politica e sociale a questo governo che metta al centro il tema dell'occupazione, dei diritti e del welfare."

 

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