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"Dà sempre la colpa agli altri, ma sono passati tre anni": la replica di Martines al sindaco

Alla vigilia dell'inaugurazione della sede di polizia in via Leopardi, il primo cittadino di Udine ha dichiarato che la situazione è colpa di chi lo ha preceduto. Ecco la replica di Vincenzo Martines (Pd), ex candidato sindaco

Un'improvvisa accelerazione nelle comunicazioni istituzionali del Comune di Udine ha fatto scaturire una reazione del consigliere comunale dem Enzo Martines, che ribatte così alle recenti dichiarazioni del primo cittadino Pietro Fontanini, che ha accusato la precedente amministrazione di aver "lasciato un lascito non comodo da maneggiare" riferendosi alle criticità di Borgo stazione: 

"L’incapacità a risolvere problemi non si “copre” digrignando i denti come una tigre di carta. Fontanini dopo anni apre una sede della polizia municipale, ma lascia i problemi della sicurezza al punto di partenza. Poi in stato confusionale dice una cosa e il suo contrario. Dice che è (come sempre) colpa degli altri, (nonostante siano passati tre anni) e contemporaneamente chiede aiuto alle istituzioni e alle opposizioni".

In una recente nota stampa, il sindaco di Udine Pietro Fontanini ha dichiarato che lui ela sua giunta "stiamo faticosamente lavorando per risolvere problemi creati da altri, che almeno dovrebbero avere la decenza di tacere”.

Martinese replica: "È come per i bambini dell’asilo. La fa grossa e si nasconde contrattaccando e dando la colpa a chi c’era prima. Intanto, però, contano i fatti:  ci aveva raccontato che avrebbe risolto ogni problema e invece ha nominato un assessore col piglio del castigamatti, ha attrezzato la polizia locale con ogni sorta di strumento, ha pagato vigilantes, ha sradicato aiuole, ha divelto panchine. Risultato? È sempre lì a guardarsi attorno per capire cosa fare. Nessun progetto degno di questo nome per rivitalizzare e valorizzare chi in Borgo Stazione lavora bene e vuole reagire. Si affida alle forze dell’ordine che fanno il loro mestiere, ma che non possono esaurire da sole la prevenzione anche sociale di cui avrebbe bisogno il quartiere".

Per Martines "ci vorrebbero dialogo e il lavoro, cose che l’Indolente e rissosa Giunta Fontanini non è in grado di esprimere (come accaduto nel recente triste caso delle mense scolastiche). Ma le scuse stanno a zero. I cittadini si sono ormai resi conto che al di là delle parole non seguono fatti. Fatti sui quali si viene giudicati. Per cui mentre il sindaco fa il duro dando la colpa agli altri, chi affronta problemi ogni giorno è stufo di sentirglielo dire e non gli crede più". 
Conclude infine Martines con un saluto. "Ci si vede in Consiglio comunale, sindaco, vedremo se avrà voglia di condividere soluzioni o solo slogan da regalare ai media. Intanto gli udinesi non gli credono più".

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