Giovedì, 23 Settembre 2021
Politica

Questione campo rom: «Finita la ricreazione per la sinistra sedicente intellettuale con la puzzetta sotto il naso»

«Divertenti le accuse di chi sostiene che stiamo utilizzando il campo nomadi come arma di distrazione di massa», dichiarano gli assessori Ciani e Laudicina

Proseguono i batti e ribatti politici rispetto alla decisione della Giunta Fontanini di recintare l'area che ospita il campo nomadi di via Monte Sei Busi, a Udine. Ieri è arrivata la replica di Stefano Salmè, che ha accusato il sindaco di voler sviare l'attenzione rispetto al caso-mense e oggi, puntuale, c'è la risposta degli assessori.

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"Finita la ricreazione per la sinistra sedicente intellettuale con la puzzetta sotto il naso di Udine. Divertenti le accuse di chi sostiene che stiamo utilizzando il campo nomadi come arma di distrazione di massa. Stiamo semplicemente facendo quello che altri non hanno fatto per anni", dichiara Alessandro Ciani, assessore alla sicurezza, replica alle "banali esternazioni di una sinistra che ha divorziato dal mondo reale e continua a impartire lezioni di morale anziché prendere atto di un'emergenza legata alla sicurezza". L'accusa di voler distrarre, però, è arrivata per prima non dalla sinistra cittadina ma da un ex alleato della giunta Fontanini, ovvero quello Stefano Salmè della lista Io Amo Udine di cui faceva parte l'ex assessora alle circoscrizioni Daniela Perissutti, poi uscita dalla Giunta. 

L'assessore al bilancio Francesca Laudicina, aggiunge: "Noi amministriamo il bene pubblico, tuteliamo la salute pubblica e lavoriamo per la sicurezza dei cittadini. In questo caso ottemperiamo a una richiesta dell’Azienda Sanitaria pervenutaci in data 20 luglio 2021". Entrambi Ciani e Laudicina chiudono la loro replica con una considerazione decisamente tranchant che fa un po' di confusione tra immigrazione e le norme che riguardano le minoranza dei rom e dei sinti. "La levata di scudi di alcuni personaggi mette impietosamente a nudo il tallone d'Achille di questa sinistra, che ha spalancato le porte della città a un'immigrazione incontrollata e pericolosa. La sinistra ha massacrato alcune zone di Udine e ha danneggiato i residenti, causando il deprezzamento delle case delle vie e dei borghi che hanno subito gli effetti dell'invasione. Gli attacchi di oggi sono reazioni un po' isteriche di chi è colpevole, sa di esserlo e cerca disperatamente di seminare cortine fumogene per confondere gli udinesi". 

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