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Coppola: “L’Autonomia del Fvg non si piega alle necessità del centrodestra”

Province e Uti, l'onorevole del Pd replica all'interrogazione depositata oggi da Walter Rizzetto al Ministro per gli Affari Regionali ed Autonomie

?“Rizzetto dimentica che il Parlamento ha votato la modifica dello statuto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in cui, forte della nostra autonomia, abbiamo eliminato le Province. Comprendo l’esigenza del centrodestra di mantenere “indaffarato” Fontanini fino alla corsa a Sindaco di Udine, ma né la Costituzione né l’Autonomia del Friuli Venezia Giulia si piegano alle necessità elettorali del centrodestra”.  Così l'onorevole Paolo Coppola, deputato del Pd, replica alle dichiarazioni di Walter Rizzetto di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Terra Nostra, a proposito dell’abolizione delle Province e la nascita delle Uti in regione.

L'onorevole Walter Rizzetto infatti, dopo il risultato delle urne di domenica scorsa, aveva messo in dubbio le riforme in atto in Regione Fvg, soprattutto le Uti e l'abolizioni delle Province in una interrogazione depositata al Ministro per gli Affari Regionali ed Autonomie: "Le Unioni Territoriali e l'abolizione delle Province - scrive il Vice Presidente della XI Commissione- dopo la bocciatura della riforma costituzionale ed ancor più in seno all'unica Regione che ha portato avanti questo passaggio prima del Referendum, sono ancora valide? Quanto sopra è stato volutamente desiderato dalla Pres. Serracchiani la quale, evidentemente, aveva fatto i conti senza l'oste. 

Ecco il testo dell'interrogazione di Rizzetto:
Al Ministro per gli affari regionali e le autonomie
Come è noto, in Friuli Venezia Giulia, regione autonoma a Statuto speciale che ha competenza primaria sulle autonomie locali, la giunta regionale, sotto la presidenza di Debora Serracchiani, ha proceduto ad un riordino delle autonomie locali attraverso lo strumento delle unioni territoriali intercomunali (UTI), attraverso un procedimento ritenuto illegittimo dall’interrogante, come dichiarato in diverse sedi, poiché, in particolare, non rispettoso della Carta Costituzionale. Nello specifico, la giunta ha previsto l'abolizione delle quattro province del Fvg e la creazione al loro posto di 18 UTI; tale riforma delle autonomie locali è subito apparsa a dir poco azzardata, considerando che le modifiche dell'assetto istituzionale del Fvg, prevedendo l’abolizione delle Province, non avrebbero dovuto precedere, come invece è stato, l’allora previsto referendum, per l’approvazione o meno, della riforma costituzionale ossia l’eventuale entrata in vigore della Legge Walter Rizzetto-3Costituzionale di revisione del Titolo V, Parte II, della Costituzione. E’ stato, dunque, irragionevole e di dubbia legittimità che la soppressione delle Province in Fvg sia avvenuta senza che ne sia stata decisa la decostituzionalizzazione prima a livello nazionale. A riguardo, infatti, l’interrogante, oltre a specifiche critiche sul merito della riforma voluta dalla giunta Serracchiani, aveva espresso la necessità di sospendere la sua adozione per attendere l’esito del predetto referendum; inoltre, la riforma regionale in questione aveva, nelle intenzioni dichiarate dalla Presidente Serracchiani, l’obiettivo di garantire dei risparmi, di contro, a parere dell’interrogante, avrebbe determinato un pesante aumento dei costi della burocrazia; ebbene, con il recente referendum del 4 dicembre 2016, la netta bocciatura della riforma costituzionale d’iniziativa del governo Renzi determina, quale conseguenza, l'incostituzionalità della riforma degli enti locali in Fvg. difatti, con la bocciatura della riforma costituzionale, le province tornano ad essere "un ente fondamentale dello Stato" e quindi la neonata riforma dello statuto regionale, che prevede la loro soppressione, è contraria alla lettera della Costituzione; pertanto, le Uti si sono rivelate un fallimento sia da un punto di vista politico che legislativo-: quali siano gli orientamenti del ministro interrogato su quanto esposto in premessa e se e quali provvedimenti intenda adottare in merito, anche affinché non si verifichi più? che venga adottata una riforma degli enti locali in violazione della Carta Costituzionale, come si ritiene sia avvenuto in Friuli Venezia Giulia.

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