Proroga concessione dell'A4: Serracchiani interroga Toninelli

Le preoccupazioni dell'ex presidente della Regione sulla realizzazione e la gestione delle grandi opere che potrebbero riguardarela società in house e la concessione per il subentro ad Autovie

“Vogliamo sapere se il Ministro e il Governo hanno la volontà politica di proseguire con la proroga della concessione, oppure se hanno cambiato idea. Tutta la regione ha il diritto di sapere qual è l'indirizzo di Toninelli su questo specifico punto, prima ancora che si cominci a entrare nell'analisi dei dettagli tecnici”. Così la deputata del Pd Debora Serracchiani, che ha depositato ieri un'interrogazione al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, intesa a conoscere posizione e passi del Governo affinché una società in house, denominata "Società autostrade Alto Adriatico spa", con un capitale sociale di 6 milioni di euro di cui i due terzi provenienti dalla Regione Friuli Venezia Giulia e la parte rimanente dal Veneto, possa subentrare senza gara europea nella gestione delle tratte autostradali attualmente di competenza di Autovie Venete.

Serracchiani ha chiesto al ministro di chiarire “se risultino essere stati avanzati dubbi di natura giuridica in merito all’attuale quadro da parte della Unione Europea, e quali iniziative intenda assumere al fine di risolvere le possibili criticità senza pregiudicare gli investimenti attesi e gli impegni assunti dalle due Regioni”.

Con l’avvento del nuovo Governo il percorso già tracciato appare non più ben definito in quanto scrive Serracchiani a Toninelli - sarebbero subentrate valutazioni differenti. Ciò si deduce anche in relazione a quanto sta accadendo per l’A22 del Brennero, dove era stata costituita una società in house che ora sembrerebbe a rischio nonostante i pareri positivi del Consiglio di Stato e dell’Autorità di regolamentazione dei trasporti, mentre si apprende che il Ministro “sta valutando il dossier che riguarda la concessione della A22 tenendo conto di tutti gli aspetti tecnici,finanziari e soprattutto giuridici, sia in relazione agli interessi dell’erario che delle regole del diritto europeo”.

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Sottolineando che “l’attuale Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, subentrata a quella che ha sottoscritto il protocollo d’intesa, dichiaratamente intende confermare quell’orientamento”, Serracchiani avverte il ministro che “vi sono diffuse preoccupazioni concernenti le crescenti incertezze del Ministero delle Infrastrutture rispetto alla realizzazione e alla gestione delle grandi opere, che potrebbero riguardare anche la società in house e la concessione per il subentro ad Autovie, e che avrebbero conseguenze molto rilevanti sulle capacità di investimento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in favore di infrastrutture cruciali per il sistema Paese”.

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