Un fondo di solidarietà per gli orfani di vittime di femminicidio, la proposta

Una legge a sostegno degli orfani di femminicidio: è la proposta del Gruppo dei Cittadini, promossa dai consiglieri regionali Simona Liguori e Tiziano Centis

Le vittime di femminicidio, purtroppo, sono tante. E non parliamo solo delle donne uccise (sempre di più), ma anche dei loro figli e familiari. 

Dal Gruppo dei Cittadini in consiglio regionale è partita una proposta di legge per fornire un aiuto concreto e tempestivo ai figli delle vittime. «Il fenomeno della violenza sulle donne – ha spiegato Simona Liguori -  è oggi, purtroppo, più che mai presente nella nostra società ed è nostro dovere prevenirlo a livello culturale e sociale, con progetti a medio-lungo termine in collaborazione con le Scuole, le Istituzioni competenti, le Associazioni di Volontariato. A livello operativo è fondamentale il ruolo ricoperto dai Centri Antiviolenza che svolgono un servizio di presa in carico, assistendo e fornendo aiuto concreto e indispensabile per le donne vittime di violenza».

La proposta

Quello che il Gruppo dei Cittadini propone, però, va oltre la prevenzione.

«Le Istituzioni hanno anche il dovere di dare risposte puntuali agli esiti più drammatici che possono avvenire: un femminicidio è una tragedia che ricade anche sui figli che, rimasti orfani, hanno bisogno di un aiuto immediato per far fronte alle più basilari necessità. La nostra proposta di legge prevede quindi che la Regione eroghi un contributo una tantum che avrà la funzione di essere un sostegno tempestivo alle figlie e ai figli, in attesa che essi possano ottenere un contributo stabile. Una misura che ben si integrerà con l’aiuto previsto dal fondo nazionale (di prossima attivazione), che non avrà carattere tempestivo ma sarà continuativo e finalizzato a scopi individuati puntualmente». I requisiti d’accesso e l’entità del contributo regionale saranno stabiliti da un regolamento.

I dati

«Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno – ha spiegato Liguori - dal 01.08.2018 al 31.07.2019 le donne vittime di femminicidio in Italia sono state 92. In Italia nel 48% dei femminicidi la donna lascia almeno un figlio piccolo che subisce un trauma fortissimo accompagnato da disturbi psicologici permanenti. Per ciò riteniamo opportuno che la Regione assuma iniziative concrete a favore degli orfani di femminicidio, anche considerato che gli articoli 8 e 9 della direttiva 2012/29/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, demandano allo Stato, ma anche alle Regioni ed alle Autonomie locali, il compito di promuovere e organizzare forme di assistenza delle vittime. Saremo tra i primi ma non da soli, perché la Regione Lazio si è già mossa in tal senso prevedendo finanziamenti per tutelare e sostenere le figlie e i figli delle donne vittime di femminicidio».

«Riteniamo assolutamente necessario – ha concluso Liguori - procedere al più presto alla costituzione di un fondo regionale per residenti in Friuli Venezia Giulia, finalizzato ad un concreto aiuto economico agli orfani la cui vita cambia drammaticamente a seguito della tragedia. Per tali ragioni confidiamo che la proposta di legge possa essere attivata in tempi brevi trovando sostegno da parte di tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale».

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