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Apertura di via Mercatovecchio, «Udine da città riferimento a "città della morte"»

Progetto Innovare chiede di non compromettere la qualità della vita: «Udine ostaggio di Salmè. Non staremo a guardare. Sperimentazione solo per dimostrare di esistere»

«La questione del centro storico è stata gestita ed è gestita tutt'oggi in maniera squisitamente ideologica, ed è ora di smetterla!». Inizia così la dura presa di posizione di Progetto Innovare contro l'imminente sperimentazione che dal primo agosto stravolgerà il centro storico di Udine, via Mercatovecchio, la ztl e la pedonalizzazione con ripavimentazione da anni perseguita dalla lista civica insieme al Partito Democratico. 

Le proposte e i meme sulla riapertura di Via Mercatovecchio

Udine città in ostaggio

«Anche la "sperimentazione" decisa dalla giunta Fontanini - prosegue Progetto Innovare - è frutto dell'accordo elettorale con la destra di Salmè che ha condizionato il voto e ora tiene in ostaggio - assieme alla posizione miope e minoritaria di qualche commerciante - la maggioranza comunale. Nessuna condivisione con i cittadini, con le categorie, con gli operatori, e nessuna progettualità sono rinvenibili in questa scelta che nasce senza alcuna prospettiva se non quella di cambiare per dimostrare di esistere».

Da città riferimento a "città della morte"

«Evidentemente Fontanini pensa di avere mano libera nel procedere a tentoni - prosegue la lista civica - , stravolgendo la città che in moltissimi campi è modello di riferimento addirittura internazionale: quanto passerà prima che venga messo in discussione il piano di prevenzione dell'inquinamento che ha dimostrato di prevenire gli sforamenti di polveri sottili, oppure gli standard costruttivi casa clima che ci pongono all'avanguardia in Italia? Ci eravamo illusi che "Udine città della morte" non fosse un obiettivo programmatico. La Udine del 2018 chiede, anzi pretende, dai suoi amministratori - e lo sconcerto con il quale i cittadini hanno accolto questa scelta per via Mercatovecchio lo conferma - che la qualità della vita non venga compromessa da politiche che sono state giustamente abbandonate nel secolo scorso, bensì che si lavori per un ambiente pulito, un trasporto pubblico efficiente e un centro che sia vivo e accessibile».

Scongiurare il pericolo di modelli superati

Questa la conclusione del pensiero della lista Civica che, lo ricordiamo, in consiglio comunale è riuscita a far eleggere Federico Pirone e Simona Liguori, quest'ultima presente anche in consiglio regionale sotto la lista Cittadini per Bolzonello presidente. «Progetto Innovare, la prima forza civica della città, ha sempre interpretato il suo ruolo di "comunità per la comunità", di competenze ed esperienze a servizio della città, e ancora in quest'ottica incontrerà tutti i soggetti e i cittadini per discutere se e come scongiurare il pericolo di far tornare Udine a modelli superati. Costringeremo la maggioranza ad attenersi alle promesse (da marinaio) fatte in campagna elettorale: non staremo a guardare e valuteremo l'indizione di un referendum consultivo della cittadinanza che potrà finalmente esprimersi una volta per tutte con chiarezza».

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