Innovare con Martines. Nel programma: lotta alla prostituzione e riqualificazione di Borgo Stazione

All'incontro con il candidato portata l’istanza del progetto sulla prevenzione integrata di Borgo Stazione. Nonino: “Grande accoglienza alle nostre proposte tematiche". Sabato 10 marzo la presentazione del programma al Palamostre

L’assemblea di Progetto Innovare ha deciso di dare un segnale chiaro: convergere subito sul candidato Vincenzo Martines senza attendere “i calcoli politici opportunisti delle elezioni politiche come sta facendo il centrodestra che non ha ancora individuato un candidato unitario, ma condividendo il percorso del tavolo del centrosinistra” afferma Antonella Nonino.

L'incontro

All’assemblea è seguito un incontro con Martines definito molto positivo: “Abbiamo lavorato e riscontrato accoglienza sui temi frutto di mesi di lavoro coi cittadini su specifici tavoli di lavoro partecipati: tutela sociale, rigenerazione urbana, mobilità sostenibile e cultura. E’ stato fondamentale riscontrare come il candidato Martines ritenga, come noi con il nostro percorso civico, che Udine e il progetto per la città siano al centro di ogni questione. Non come le altre forze politiche (Lega, Forza Italia, M5S) che non sentono Udine protagonista, ma aspettano l’ordine di scuderia da Roma o da  Milano, probabilmente da persone che a Udine non hanno mai messo piede.”

I punti del programma

Tra le istanze proposte con forza da Progetto Innovare la tutela sociale intesa come azioni di inclusione e di tutela forte delle comunità. L’Amministrazione si deve attivare in prima linea e il nostro obiettivo è lavorare da subito ad un progetto di prevenzione integrata: un esempio  la lotta alla tratta delle prostitute: quadruplicare le risorse economiche e multe ai clienti. Attualmente il Comune impegna 5.000 euro per il contrasto alla tratta delle prostitute, possiamo investire 20.000 euro, il quadruplo, per restituire vivibilità notturna a tutti i quartieri – spiega Antonella Nonino - Siamo di fronte a un fenomeno che mina la tutela sociale dei quartieri dove il fenomeno insiste maggiormente. Troviamo risorse per aiutare le schiave del sesso, ricorrendo ad ogni strumento per disincentivare il fenomeno a Udine”.

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Impegno forte anche per la riqualificazione, il contrasto ai reati e all’abuso di alcool “vogliamo costruire un programma integrato con residenti, forze dell’ordine, commercianti e vogliamo partire con il quartiere dove questi problemi sono più evidenti: Borgo Stazione, la porta d’ingresso della città. Una zona bellissima della città – precisa Nonino -  con un potenziale che va sviluppato fino in fondo. Il Progetto di Prevenzione Integrata ha esattamente questo obiettivo: creare e promuovere comunità sostenibili, un progetto concreto ben lontano dalle boutades di Bertossi e Fontanini, il primo che invoca l’esercito nelle strade e questo richiederebbe degli anni, l’altro che insiste con i Daspo uno strumento che richiede un lungo percorso e dove usato da solo non ha certamente risolto il problema, per fare l’esempio citato da Fontanini, a Pordenone. Serve un progetto complessivo con ruoli chiari per tutti gli attori”. La conclusione del percorso che ha portato al programma di Innovare sarà presentata sabato 10 marzo al teatro Palamostre.

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