Sindaco contro vicesindaco, a Tavagnacco si è aperta la paradossale campagna elettorale

Il sindaco uscente Gianluca Maiarelli ha presentato nei giorni scorsi i 60 candidati delle tre liste che lo sostengono, 31 uomini e 29 donne

L'affollata presentazione dei candidati a sostegno di Maiarelli

Al via la campagna elettorale anche a Tavagnacco, dove le elezioni del 26 maggio metteranno di fronte l'attuale sindaco Gianluca Maiarelli e il suo vicesindaco Moreno Lirutti che dopo essersi seduto sui banchi della maggioranza, si presenterà con delle liste di opposizione.

La presentazione di Maiarelli

Sorpreso e amareggiato, il sindaco uscente Gianluca Maiarelli ha lavorato comunque nelle scorse settimane per costruire una nuova squadra da presentare alle prossime elezioni. I candidati che hanno aderito al suo progetto sono 60, divisi per nelle tre liste “Progetto Tavagnacco”, “Siamo Tavagnacco” e “Tavagnacco Futura”. Lirutti, dal canto suo, sarà supportato da “Intesa per Tavagnacco”, “Vivere Tavagnacco” e “Tavagnacco Civica - Autonomia e identità”, quest'ultima di ispirazione leghista, quindi in netto contrasto con il percorso degli ultimi cinque anni di Lirutti. La presentazione delle liste a supporto del sindaco si è svolta lo scorso mercoledì.

Le dichiarazioni del sindaco

«La comunità è disorientata e molti non hanno capito che il vicesindaco vuole diventare sindaco ma vestendosi di altri colori. La nostra campagna elettorale è cominciata in un modo un po' strano, come in un mondo alla rovescia. Io penso che in questi mesi si sia palesato che noi e loro abbiamo davvero una visione del mondo differente, un modo totalmente diverso di intendere i rapporti nella società e come si sta nel territorio. In questi anni noi abbiamo lavorato insieme alla comunità, capendo la velocità con cui si muoveva e intendiamo continuare a fare questo, camminare in avanti. Loro vogliono fermarsi, tornare indietro». Maiarelli ha così presentato uno a uno i 60 candidati delle liste che lo sostengono, in totale 31 uomini e 29 donne, e spiegato i punti del programma con cui si presenta ai suoi concittadini. «Saremo un Comune a portata di cittadino, attento alle sue esigenze ma soprattutto a quelle della collettività. Porteremo in amministrazione l’esperienza di chi ha contribuito a far crescere il nostro Comune e l’entusiasmo dei tanti giovani capaci di guardare a modelli di sviluppo innovativi e che faranno di Tavagnacco ancora uno dei comuni più dinamici ed attrattivi dell’intera regione». 

Il programma

Il programma amministrativo condiviso tra le tre liste a sostegno della candidatura a sindaco di Gianluca Maiarelli «parte dalla necessità di salvaguardare e valorizzare un modello amministrativo che si è sviluppato nel corso degli ultimi decenni e che ha permesso al nostro territorio di diventare uno dei centri più importanti della Regione. Si tratta di un modello basato sulla buona amministrazione che ha saputo garantire uno sviluppo ordinato del territorio, servizi di alta qualità, attenzione verso le nuove generazioni, presa in cura delle situazioni di disagio sociale ed altre opportunità che hanno portato molte persone a scegliere Tavagnacco come luogo di vita e tante aziende ad insediarsi per sviluppare le proprie attività». Questa la premessa fatta da Maiarelli, che ha continuato dichiarando che «tutto ciò non può essere considerato come un punto di arrivo. I rapidi cambiamenti che coinvolgono le nostre comunità ci porteranno a mettere in campo nuove politiche che avranno la funzione di accompagnare le trasformazioni attraverso progettualità innovative, flessibili, mirate e capaci di rispondere alle mutate esigenze del territorio e della sua comunità».

Gli obiettivi

Rafforzare il ruolo economico del territorio favorendo lo sviluppo di settori diversi e complementari tra loro ma in grado di garantire benessere e crescita all'intera comunità. «Non solo commercio, ma anche innovazione e turismo “slow”, settore quest’ultimo in grado di valorizzare le peculiarità ambientali e paesaggistiche di un territorio inserito tra Torre e Cormor». Un occhio di riguardo per la scuola. «Sosterremo la scuola e tutti i progetti a supporto delle nuove generazioni perché a loro affideremo la gestione della comunità e punteremo a progetti culturali in grado di valorizzare il territorio proiettandolo su dimensionali extra regionali. Guarderemo ad un modello di socialità capace di sviluppare reti di comunità e confronti tra generazioni sviluppando le potenzialità dello straordinario capitale sociale presente all’interno del nostro territorio».

Il territorio e la partecipazione

«Valorizzeremo il ruolo delle frazioni, individuando nuovi spazi di socialità come piazze, luoghi di confronto e dibattito, spazi per bimbi e famiglie, e decentrando servizi fruibili dall’intera comunità. Favoriremo tutti i processi partecipativi, sosterremo l’attività delle associazioni e quelle iniziative di volontariato capaci di rafforzare il senso di appartenenza alla propria comunità. Proporremo un progetto di formazione continua (long life learning) non solo per i giovani in cerca di prima occupazione ma anche per coloro i quali necessiteranno di reinserirsi nel mercato del lavoro».

Opere pubbliche

«Limiteremo il numero di opere pubbliche a quelle del tutto essenziali perché oggi il Comune dispone di un patrimonio edilizio enorme che avrà bisogno di manutenzioni e di una gestione accurata. Proprio il capitolo delle manutenzioni sarà al centro di un piano strategico sul quale investiremo risorse che potranno garantire il mantenimento di quella qualità urbana che ha reso famoso il nostro Comune. Rafforzeremo la struttura amministrativa del Comune puntando anche ad accrescere i servizi digitali e la capacità di rigenerare e riutilizzare i dati in possesso dell’amministrazione
pubblica.
 

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