Pittoni (Lega): Beffati su immigrazione perchè amministratori in ordine sparso

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

«Se Roma può permettersi di beffarci, disattendendo promesse come quella di non sguarnire le frontiere, è anche perché mancano proposte univoche. Le amministrazioni locali si muovono in ordine sparso, quando invece ci sono precisi interventi con cui potremmo affrontare alla radice il problema dei flussi migratori che coinvolgono sempre di più l'Italia e la nostra regione in particolare».

Lo afferma il già senatore Mario Pittoni che, da capogruppo della Lega Nord in commissione politiche dell'Unione Europea a Palazzo Madama, si è occupato specificatamente del problema. «Mi domando per esempio – spiega Pittoni – perché gli amministratori non chiedano tutti insieme il ritorno dell'Italia a due livelli di protezione per i richiedenti asilo, come negli altri Paesi. Ne abbiamo un terzo che attira altri clandestini.

Deve per forza vincere l'ideologia, quando non siamo in grado di occuparci neanche degli indigenti autoctoni in crescita esponenziale? Le stesse Commissioni territoriali che valutano le domande di protezione, spesso sono “vittime” della Commissione nazionale per il diritto all'asilo che interferisce con il loro lavoro imponendo di non respingere le richieste provenienti da determinati Paesi. Per non parlare del reato di immigrazione clandestina! Siamo l'unico Paese ad averlo abolito, pur essendo i più esposti, con effetti devastanti già al semplice annuncio. Mancando il decreto attuativo, lo si potrebbe ancora utilizzare per l'espulsione degli indesiderati. Ma chi ci governa ha pensato bene di svuotare il relativo fondo. Poi – conclude Pittoni – vengono a raccontarci di non avere strumenti per mettere i flussi sotto controllo...».

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