Fase due, tutte le aree disponibili per i tavolini di bar e ristoranti

I commercianti potranno contare su un'ampliamento del cento per cento per i propri tavoli all'esterno e sulla gratuità del canone Tosap

Dalla Giunta comunale di Udine arriva l'ok per l'occupazione del suolo pubblico da parte di bar e ristoranti. Nella seduta di oggi, 5 maggio, si è deciso di concedere l'utilizzo di tutte le aree disponibili (anche quelle mercatali non utilizzate, temporaneamente o permanentemente o quelle in corrispondenza o prossimità dei locali destinate alla sosta veicolare) per destinarle a tavolini e sedie.

Superficie occupabile

La Giunta ha stabilito di derogare in via temporanea le limitazioni della superficie occupabile: i commercianti potranno contare su un massimo del 100 per cento in più rispetto alla superficie giù autorizzata. Inoltre, è stata prorogata, sempre temporaneamente, la parte relativa all’adeguamento delle occupazioni in essere alla data di applicazione del regolamento comunale per l’arredo urbano.

Ulteriori spazi

Nel caso in cui l'ampliamento del cento per cento dovesse essere inadeguato per poter garantire il corretto distanziamento della clientela, la Giunta ha stabilito che, ove possibile, si potrà provvedere a un ampliamento superiore della superficie utilizzabile.

Limiti alla circolazione

Per permettere tutti questi ampliamenti, nel centro storico di Udine saranno adottate specifiche limitazione alla circolazione, anche con dissuasori fisici.

Canone Tosap

Visti i disagi economici legati alla crisi economica, la Giunta ha inoltre approvato la gratuità (per quanto riguarda lo spazio aggiuntivo) del canone Osap.

Tempistiche e permessi

Tutti gli ampliamenti della superficie e la loro gratuità avranno validità fino al 31 dicembre 2020. Gli ampliamenti, comunque, dovranno essere compatibili con la normativa prevista dal codice della strada con le prescrizioni della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

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Ciani

“Con questa delibera - ha precisato l’assessore alla sicurezza del comune di Udine, Alessandro Ciani - abbiamo voluto dare un segnale chiaro e concreto a tutti gli operatori di quello che ad oggi risulta essere il comparto più penalizzato dall’epidemia e della sua gestione da parte del Governo centrale. Ovviamente tutto ciò non basta ma è una base di partenza, una parte di ciò che come Amministrazione possiamo e intendiamo fare. Il resto spetta al Governo, a partire dalla definizione chiara delle misure che gli esercenti dovranno adottare fino all’individuazione di meccanismi capaci di salvare un settore dal quale dipende la vita di migliaia di famiglie”.

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