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Fi, Novelli: «Via Crucis e movida, dov'era il Sindaco Honsell?»

L'intervento del consigliere regionale di Forza Italia, Roberto Novelli

“L'Amministrazione comunale di Udine vive ormai da tempo un profondo cortocircuito con sé stessa, al suo interno, con il tessuto economico-produttivo e con i cittadini che hanno visto il declino palese di quella che un tempo veniva definita la Capitale del Friuli. Risse, accoltellamenti, sporcizia e degrado sono temi ricorrenti sui quotidiani locali. E meno male che ci sono le Forze dell'Ordine che lavorano con grande impegno ed incessantemente, pur se con organici ridotti e con attrezzature e strumentazioni non sempre ottimali. E' incredibile quello che in questi anni ha subito la città di Udine: una metamorfosi involutiva che renderà per chiunque arduo il recupero: questo è il sentimento comune che aleggia in una buona parte della popolazione.

Quanto accaduto con la processione del Venerdì Santo dimostra ancora una volta che il Sindaco non governa la città. È evidente che le attività economiche che animano Via Paolo Sarpi e che cercano di animare il centro urbano non saranno totalmente esenti da errori, dovendo gestire un sistema complesso come quello del divertimento, del decoro, del disturbo alla quiete pubblica ed un giusto ritorno economico, ma queste andrebbero aiutate, supportate ed informate. Non credo che i baristi di via Paolo Sarpi siano degli autolesionisti che fanno di tutto per attirare su di loro critiche ed invettive: lo si è potuto capire anche dalle dichiarazioni fatte da alcuni di loro sulla stampa locale, dove si sono dichiarati dispiaciuti per quanto accaduto durante il passaggio della Via Crucis.

A volte attività e mondi paralleli si incrociano e dovrebbe esserci qualcuno che dirige il traffico per evitare l'incidente. Questo qualcuno è il Sindaco con la sua Giunta che, nella fattispecie, avrebbe potuto provvedere ad informare gli esercenti che, immersi nei mille problemi del quotidiano, forse non hanno valutato il possibile passaggio della processione. Questo al netto del loro impegno a concorrere nel mantenere e far mantenere agli avventori il massimo decoro e rispetto possibile verso la città in cui operano durante l'esercizio delle loro attività”.

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