Udine poteva avere uno stadio da 8mila posti, ma è tutto saltato

Nel novembre del 2019 venne annunciata l'imminente riqualificazione del "Federale" di Sant'Osvaldo. In sette mesi non si è fatto nulla. Il racconto dell'ex assessore Paolo Pizzocaro

Il "Federale" nelle condizioni attuali

Uno stadio cittadino nuovo di zecca, la riqualificazione urbanistica di un’area e il recupero di un impianto dismesso da decenni. Tutto questo si sarebbe potuto concretizzare con la seconda vita che nel novembre del 2019 era stata annunciata per il campo sportivo “Federale” di Sant’Osvaldo, di proprietà della Figc, ma l’addio forzoso alla carica di assessore allo Sport di Paolo Pizzocaro ha fatto saltare l’operazione. A raccontarci la vicenda è lo stesso Pizzocaro.

L’idea

“Mi era venuta l’idea di sistemare il “Federale” per avere a disposizione della città una struttura da troppo tempo in disuso – spiega Pizzocaro –. Avevo fatto fare un progetto di riqualificazione. In previsione c'erano l’abbattimento delle gradinate esistenti, la realizzazione di un campo di sfogo e l’edificazione di nuovi spalti, per una capienza di circa 5mila posti, estensibili anche a 8mila nel caso in cui ce ne fosse stato bisogno."

L’accordo e il denaro

A carico dell’Amministrazione, in cambio del diritto di superficie trentennale concesso dalla Federazione (sulla falsariga di quanto ottenuto dall’Udinese dallo stesso Comune per lo Stadio Friuli) ci sarebbero stati i lavori straordinari e la manutenzione ordinaria. “La Figc non vedeva l’ora di sistemare tutto – racconta Pizzocaro –. Il presidente regionale Ermes Canciani è stato squisito e disponibilissimo. Sono andato a Roma e l’accordo è stato trovato. Dopo i primi 30 anni si sarebbe deciso per una proroga del servizio o per un rientro nella disponibilità della Federcalcio. Feci un incontro a Gemona con il presidente regionale del Coni, Giorgio Brandolin, e con l’assessore allo sport Tiziana Gibelli e riscontrai la disponibilità del Comitato olimpico a finanziare i lavori. Ci avrebbero garantito 1 milione e 200mila euro a tasso zero (al momento dell’annuncio del progetto si parlò della necessità di 2 milioni, poi la previsione si ricalibrò su 1,4 ndr)."

Sintonia totale

L’unità d’intenti pareva raggiunta. “C’era solo da sistemare, a livello burocratico, un discorso relativo a un parcheggio in zona di proprietà del Comune di Campoformido (lì sorge il confine con Udine ndr), ma era risolvibile. Anzi, pure l’Amministrazione guidata dal sindaco Erika Furlani teneva molto al fatto che l’area venisse risanata. L’unico, e ultimo, aspetto da definire – continua Pizzocaro – era quello legato alla certificazione da parte degli uffici legali del Comune, ma anche in quel caso si trattava di una questione meramente procedurale. A suo tempo la nostra avvocatura aveva già dato la disponibilità a contattare i legali della Figc per definire termini e condizioni."     

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Salta tutto

Da lì a pochi giorni, siamo a metà novembre 2019, si concretizza però il rimpasto di Giunta, con Pizzocaro sostituito nell’incarico da Antonio Falcone il 27 dello stesso mese. “Da quel momento – commenta amaramente Pizzocaro – la cosa è andata in stand by e non se n’è fatto più nulla. Mi chiamò Canciani dicendomi che era un peccato gettare alle ortiche tutto il lavoro fatto proprio quando stava per chiudersi positivamente il tutto. Così scrissi al sindaco, per capire se il progetto si sarebbe concretizzato lo stesso, informandolo che la Figc chiedeva conto della situazione. Non ho mai ricevuto risposta.” 

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