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La caserma Friuli

La caserma Friuli

Profughi e disordini in città, il centrodestra solidale con i cittadini e la Croce Rossa

Sarà presentata al consiglio comunale odierno: tra i firmatari l'esponente di Identità Civica Loris Michelini

Una mozione di solidarietà nei confronti dei cittadini udinesi e della Croce Rossa. E' quella sottoscritta dal centrodestra del capoluogo friulano in consiglio comunale dopo i disordini avvenuti alla caserma Cavarzerani di via Cividale e, più in generale, sulla situazione profughi in città.

I firmatari, dal consigliere Michelini di Identità Civica fino a Pdl, Lega, Forza Italia e Udc, manifestano "piena solidarietà e vicinanza" alla popolazione del quartiere di via Cividale e Udine est, "per lo stato d'animo che stanno vivendo e per il disagio derivante da queste situazioni che evidentemente provocano insicurezza e paure, a volte non manifestate apertamente, ma visibilmente riscontrabili parlando con gli stessi abitanti".

Un attestato di solidarietà è rivolto anche alle Associazioni di Volontariato e alla Croce Rossa "per il lavoro che quotidianamente svolgono, spesso messo a dura prova, denigrate da alcuni profughi che nonostante gli aiuti, non apprezzano gli sforzi delle Istituzioni dedite giornalmente al controllo e al mantenimento della struttura di accoglienza".

Infine, il sostegno è anche per gli abitanti di via Pastrengo "sede dell’ex caserma Friuli e all'intera cittadinanza udinese che da anni è costantemente messa alla prova e sotto tensione oramai non padrona a casa propria per l’incessante percezione di mancanza di sicurezza a causa dei recenti fatti successi come lo spaccio di droga, le aggressioni verificatosi in diverse parti della città, dove hanno visto protagonisti i profughi che la stessa Udine accoglie".

Michelini, però, ha annunciato che verificherà anche quanto avvenuto in mattinata nella zona di Cussignacco, dove centinaia di musulmani si sono recati al bocciodromo con diverse persone che "molte persone hanno preferito chiudersi in casa e sopratutto vietare l'uscita alle figlie e ragazze" dal momento che, secondo quanto riferito dal consigliere, in tanti "urlavano per le strade".

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