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Martedì, 31 Gennaio 2023
Migranti / Tarvisio

Rotta balcanica: gli ingressi di migranti sono aumentati del 204%

Il governo ha deciso di rafforzare i controlli sui confini con Austria e Slovenia. Ma anche di favorire lo spostamento delle persone dal Fvg ad altre regioni

Aumento dei flussi migratori lungo la rotta balcanica, con un incremento rilevato sia nel Tarvisiano, al confine con la regione della Carinzia, sia al Brennero, al confine con la regione del Tirolo. Questi i dati emersi dalla direttiva firmata dal Viminale e inviata ai prefetti di Gorizia, Trieste e Udine ed al commissario di Governo della provincia di Bolzano per rafforzare i controlli alle fasce di confine. Si legge nel provvedimento: “sono stati poco meno di 2.500 i migranti irregolari cui è stato impedito l’ingresso in territorio italiano dalle pattuglie miste italo-austriache che operano sui treni in arrivo a Tarvisio dall'Austria”, mentre “al confine italo-sloveno, nello stesso periodo dal 1 gennaio al 25 ottobre di quest'anno, si è registrato un notevole aumento di migranti irregolari rintracciati, rispetto al 2021 (+23,62%da 8.081 a 9.990)”.

I numeri

In generale tra l'1 gennaio ed il 25 ottobre di quest'anno sono stati rintracciati 4.101 migranti irregolari rispetto ai 1.350 dello scorso anno, “La nuova rotta balcanico-danubiana ha determinato un considerevole aumento degli arrivi via terra rispetto all'anno passato, con una variazione percentuale pari a +203,78%". Lo sottolineano ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e il suo capo di gabinetto Maria Teresa Sempreviva, sull'incremento dei flussi migratori provenienti da sud-est. Si adotti, chiede quindi la direttiva, “ogni iniziativa volta a dare ulteriore impulso all'attività di vigilanza” lungo la fascia di confine, anche “al fine di assicurare la più efficace attuazione degli accordi stipulati con la Slovenia e l'Austria”. 

Sui treni

Il provvedimento dispone che il capo della Polizia dia “le necessarie indicazioni affinché, in linea con gli indirizzi esposti, proseguano le interlocuzioni con le autorità slovene e austriache dirette a potenziare i controlli già in atto, anche sui convogli diretti in Italia”.

Accoglienza

“Il massiccio afflusso di migranti attraverso la rotta balcanica”, insieme al significativo “incremento degli ingressi via mare registrato nei mesi estivi, ha avuto rilevanti ricadute sul sistema dell'accoglienza, in particolare nel Friuli-Venezia Giulia”, si sottolinea ancora nel provvedimento, poiché da giugno scorso non è stato possibile “provvedere con regolarità, come in precedenza, ai trasferimenti dei richiedenti asilo dalle strutture delle province friulane verso altre regioni”.

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