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Politica

Pittoni: per migranti, contro l'utilizzo delle ex caserme e accoglienza diffusa

Il leghista replica all'assessore regionale alla Solidarietà Gianni Torrenti

«Siamo contro l'utilizzo delle ex caserme per i migranti, come siamo contro la cosiddetta "accoglienza diffusa". Se Torrenti afferma il contrario, è in confusione o tenta di generarla». E' la replica di Mario Pittoni, presidente regionale della Lega e capogruppo del Carroccio a palazzo D'Aronco, all'assessore regionale alla Solidarietà Gianni Torrenti intervenuto sul presidio della Lega di sabato scorso in piazzetta Lionello contro i bandi milionari per la gestione in città di altre centinaia di richiedenti asilo.

Le dichiarazioni

«In Fvg – spiega Pittoni - non solo è in atto un'invasione, ma questa è addirittura pianificata dal governo regionale a guida Pd, da una parte invocando la disponibilità di strutture ex militari, dall'altra imponendo richiedenti asilo anche a piccoli Comuni sguarniti di forze dell'ordine e servizi, non in grado cioè di gestire numeri anche contenuti di migranti, giocando sullo scontro destinato ad accendersi con i Comuni che già partecipano all'accoglienza e che ovviamente faticano ad accettare che una parte delle amministrazioni non sia coinvolta. Ma nella stragrande maggioranza dei casi non abbiamo a che fare con profughi che scappano dalla guerra, bensì con migranti economici, spesso già respinti per questo motivo da Germania e Austria. Nulla a che vedere con le motivazioni dell'asilo politico. Per cui non possiamo che ribellarci all'evidente tentativo di trasferire a Udine i problemi di Gorizia e Gradisca che, visti i numeri, andrebbero invece risolti a Roma sopprimendo innanzi tutto il terzo livello di protezione, che raddoppia ingiustificatamente le persone che – conclude Pittoni – i Comuni sono obbligati ad assistere».

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