Migranti abusivi all'interno del rudere posto tra via Riccardo Di Giusto e via Bariglaria

Nuova azione dimostrativa da parte di CasaPound Udine per protestare contro la situazione di degrado che da mesi si registra in un piccolo stabile abbandonato a Udine Est

CasaPound Udine torna nuovamente nella cascina abbandonata sita tra via Riccardo Di Giusto e via Bariglaria, per protestare contro l'aumento delle presenze di richiedenti asilo, il cui status di rifugiato è stato rifiutato. "Come CasaPound Udine ci siamo recati in questa cascina lo scorso mese di aprile a ridosso delle elezioni comunali" (vedi video in basso) dice Luca Minestrelli, responsabile provinciale del movimento. "La volta scorsa abbiamo simbolicamente chiuso con il nastro vedo l'ingresso alla cascina, ridotta a un rudere davvero pericoloso per l'incolumità delle persone. Nonostante questa nostra azione non abbiamo constatato nessun tipo di miglioramento nella situazione, anzi le presenze di profughi sono aumentate". 

Minestrelli continua dicendo: "In più, complice il caldo della stagione estiva, questi profughi fanno il bagno nudi nella roggia, importunando i residenti, chi passeggia o chi fa jogging. È una situazione che non possiamo più tollerare, quindi siamo tornati nuovamente in questa cascina per protestare ancora contro questa situazione degradante che di certo Udine e i suoi cittadini non meritano".

"Auspichiamo che la nuova amministrazione possa risolvere la situazione" conclude Minestrelli "oltre al fatto di incontrare i residenti del quartiere e constatare di persona il degrado in cui volge questa zona. Invitiamo il sindaco Fontanini a recarsi sul luogo per vedere con i propri occhi quanto da noi visto e denunciato".

L'azione ripresa il 21 aprile 2018

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